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In copertina: Gene Cernan durante la sua terza escursione sulla superficie della Luna nel corso della missione Apollo 17, dicembre 1972. L’immagine è tratta dalla foto NASA AS17-140-21391. La porzione superiore del cielo è stata aggiunta dall’impaginatore per esigenze grafiche. Credit: NASA.


Siamo davvero andati sulla Luna? Sì. Questo libro esamina i dubbi più frequenti riguardanti le missioni spaziali che portarono gli astronauti sulla Luna fra il 1969 e il 1972 e li chiarisce, smontando una per una le presunte prove presentate da chi afferma che si trattò invece di una colossale messinscena.

Ma l’esplorazione delle tesi alternative è anche uno spunto per raccontare l’epopea della corsa alla Luna, presentandone aspetti pressoché sconosciuti al grande pubblico, come il progetto lunare sovietico, i disastri sfiorati ma taciuti e le foto di Playboy portate di nascosto sulla Luna.

Questo libro fa parte della bibliografia di riferimento dell’Apollo Lunar Surface Journal presso la NASA.


Per smontare dubbi e deliri,
onorare coraggio e ingegno.




Quinta edizione (2019) ampiamente riveduta e ampliata
Link breve:
tinyurl.com/luna2019



Nota: non è prevista per ora una nuova versione cartacea (perché?).
Le edizioni cartacee precedenti sono disponibili su Lulu e Amazon.

Questo libro è stato sfogliato online oltre 387.000 volte da dicembre 2017 ed è gratuito grazie alle vostre donazioni:





Permesso d’autore



Informazioni sull’autore



Donazioni ed elenco donatori



Introduzione

Perché questo libro?
Ringraziamenti
Distribuzione libera e gratuita
Commenti, correzioni e aggiornamenti
In memoriam


Capitolo 1. La corsa alla Luna

1.1 L’equilibrio del terrore
1.2 Il vantaggio sovietico
1.3 La rincorsa statunitense
1.4 Il primo uomo nello spazio
1.5 Apollo, il sorpasso americano
1.6 Il progetto segreto N1-L3
1.7 Le prove generali, poi l’allunaggio
1.8 Esplorazioni lunari post-Apollo


Capitolo 2. Come ci siamo andati

2.1 Il lanciatore Saturn V
2.2 Il veicolo Apollo
2.3 Manovre e rendez-vous vitali
2.4 Rientro rovente
2.5 I costi del programma Apollo


Capitolo 3. Le conferme degli sbarchi

3.1 La documentazione
3.2 Controlli incrociati
3.3 Le fotografie
3.4 La diretta TV
3.5 Le riprese cinematografiche
3.6 Altre fonti informative
3.7 Verifica incrociata: il ritardo radio
3.8 Omertà perfetta
3.9 Le conferme sovietiche
3.10 La conferma italiana
3.11 Le rocce lunari
3.12 Specchi sulla Luna
3.13 Foto di oggetti e veicoli sulla Luna
3.14 Indizi, ma non prove
3.15 L’altimetria di Kàguya
3.16 La polvere parabolica
3.17 Le dimensioni del presunto set
3.18 L’andatura lunare
3.19 Hollywood ci prova ma fallisce
3.20 Impresa impossibile, ma in un altro senso


Capitolo 4. Tesi di complotto, promotori e diffusione

4.1 Quanta gente crede al complotto?
4.2 Sospettare il complotto non è da stupidi: è da disinformati
4.3 Copertura mediatica limitata, nonostante tutto
4.4 Il diverbio Stagno-Orlando
4.5 Il viaggio era davvero incredibile
4.6 Origini e storia del complottismo lunare
4.7 Bill Kaysing
4.8 Capricorn One e altri film sul complottismo lunare
4.9 Ralph René
4.10 Il documentario della Fox
4.11 2002, l’anno del cazzotto
4.12 I media italiani e altri complottisti celebri
4.13 Quattro tesi fondamentali
4.14 Nessun dubbio tra gli addetti ai lavori


Capitolo 5. Presunte anomalie fotografiche

5.1 Premessa: la tecnologia fotografica dell’epoca Apollo
5.2 Come mai non ci sono stelle nelle foto scattate sulla Luna?
5.3 Perché la bandiera sventola, se è nel vuoto?
5.4 Come mai la bandiera cambia posizione dopo il rientro a bordo degli astronauti?
5.5 Come mai si vedono gli astronauti in ombra, che nel vuoto dovrebbero essere al buio?
5.6 Come mai le ombre nelle foto lunari non sono parallele?
5.7 Perché gli astronauti hanno ombre di lunghezze differenti?
5.8 Perché l’ombra del modulo lunare arriva fino all’orizzonte?
5.9 L’ombra della bandiera manca nella foto del saluto perché la bandiera è stata aggiunta?
5.10 Perché il veicolo proietta sulla Luna un’ombra impossibile?
5.11 Come è possibile che tutte le foto siano perfette?
5.12 Come mai ci sono foto prese nello stesso luogo con e senza modulo lunare?
5.13 Cosa sono le luci riflesse nelle visiere? Le lampade del set?
5.14 Come è possibile che le crocette nere sovrimpresse siano dietro gli oggetti?
5.15 Come si spiega che c’è una “C” su un sasso?
5.16 Perché l’antenna dello zaino c’è in alcune foto e in altre no?
5.17 Come si spiega che la rivista Fotografare dice che le foto sono false?
5.18 Non è strano che gli astronauti sembrino sotto un riflettore (hotspot)?
5.19 Come possono esserci foto in controluce se sulla Luna non c’è aria?
5.20 Come mai nelle foto non si vedono i massi descritti via radio da Neil Armstrong?
5.21 Come mai mancano le tracce delle ruote della jeep lunare?
5.22 È vero che negli archivi NASA ci sono foto ritoccate?
5.23 C’è davvero una foto falsa dell’astronauta Mike Collins?
5.24 Come è possibile che abbiano fatto così tante foto in così poco tempo?
5.25 Come mai in una foto manca l’ombra dell’astronauta?
5.26 Non è strano che la scritta “United States” in ombra si legga così bene?
5.27 Come mai gli scarponi di Aldrin sono così lucenti nell’ombra? Sono illuminati da un riflettore?
5.28 Come mai c’è una foto vistosamente falsa del Modulo Lunare sulla Luna?
5.29 C’è una linea di stacco netto fra primo piano e sfondo: rivela l’uso di un fondale?
5.30 Come mai in una foto di una passeggiata spaziale si vedono riflesse le luci dello studio?
5.31 Come mai c’è una foto falsa di Alan Shepard sulla Luna?


Capitolo 6. Presunte anomalie in video e filmati

6.1 Premessa: la tecnologia video e cinematografica
6.2 Come mai nei video la bandiera sventola nel vuoto?
6.3 Come è possibile che esista una ripresa dei primi passi visti da fuori? Chi la fece?
6.4 Come è possibile che ci sia una ripresa del decollo dalla Luna da fuori? Chi rimase per farla?
6.5 Perché sembra che gli astronauti si rialzino aiutati da cavi?
6.6 Quei bagliori colorati sopra gli astronauti sono i cavi che li reggono?
6.7 Perché i salti degli astronauti sono così miseri?
6.8 Come mai esiste un ciak sbagliato dello sbarco sulla Luna intitolato “Moontruth?
6.9 Perché esistono confessioni in video dell’astronauta Aldrin, della vedova di Stanley Kubrick e di altri?
6.10 Come è possibile che la NASA abbia “smarrito” i nastri della diretta TV?
6.11 Come mai un video inedito mostra gli astronauti che fingono di riprendere la Terra da lontano?
6.12 Perché nel video del decollo dalla Luna manca la fiammata del motore?
6.13 Come mai le riprese TV di Apollo 11 furono a colori nello spazio ma non sulla Luna?
6.14 Perché ci sono video lunari ufficialmente ripresi in posti diversi ma con terreno identico?
6.15 Queste sono riprese del set dove finsero gli allunaggi?


Capitolo 7. Presunte anomalie tecnologiche

7.1 Se eravamo davvero capaci di andare sulla Luna con la tecnologia degli anni 60, come mai non ci torniamo?
7.2 Come mai i russi non ci provarono? Sapevano che era impossibile?
7.3 Ma i computer dell’epoca non erano troppo primitivi?
7.4 Come è possibile che tutto sia andato così liscio?
7.5 Perché fare un pericoloso rendez-vous in orbita lunare?
7.6 Come mai nessuno punta un telescopio sui veicoli lasciati sulla Luna?
7.7 Come mai nessuno manda sonde per fotografare i veicoli Apollo?
7.8 Come faceva la jeep a stare dentro il modulo lunare?
7.9 Se l’Apollo non raggiunse la velocità di fuga, come può aver raggiunto la Luna?
7.10 Come mai i calcoli dicono che il Saturn V non era abbastanza potente?
7.11 Ma il modulo lunare non era troppo piccolo per risalire dalla Luna?
7.12 Ma il modulo lunare non era un trabiccolo instabile?
7.13 Come mai gli astronauti non sbilanciavano il piccolo modulo lunare?
7.14 È credibile che il modulo lunare funzionasse, visto che il suo simulatore si schiantava?
7.15 Non è strano che tutti i problemi tecnici iniziali si risolsero magicamente?
7.16 Come mai manca il rumore dei motori nell’audio dell’allunaggio?
7.17 Come faceva un modulo lunare fatto di carta stagnola a reggere così bene gli sbalzi termici?
7.18 Perché le impronte lunari non corrispondono alla forma delle scarpe della tuta spaziale?


Capitolo 8. Presunte anomalie fisiche

8.1 Ma le fasce di Van Allen non sono letali e invalicabili?
8.2 Se le fasce di Van Allen non erano un problema, come mai la NASA deve collaudare da capo la nuova capsula Orion?
8.3 Perché l’astronauta Samantha Cristoforetti ha detto che non possiamo andare sulla Luna?
8.4 Ma le radiazioni dello spazio profondo non avrebbero ucciso gli astronauti?
8.5 Come è possibile che i raggi X nello spazio non abbiano velato le pellicole?
8.6 Ma gli sbalzi termici enormi non avrebbero dovuto sciogliere o gelare le pellicole?
8.7 Come mai i volti degli astronauti esposti al sole non si ustionavano?
8.8 Ma le piogge di meteoroidi non avrebbero dovuto crivellare veicoli e astronauti?
8.9 Come sarebbe stato possibile cambiare rullino all’aperto?
8.10 Ma non è impossibile raffreddare un astronauta nel vuoto?
8.11 Come mai manca il cratere prodotto dal motore del modulo lunare?
8.12 Come fu possibile comandare in anticipo la telecamera che riprese il decollo dalla Luna?
8.13 Come mai le zampe di Apollo 11 sono pulite ma quelle delle altre missioni no?
8.14 Perché Apollo 11 atterra a motore spento eppure ha le zampe senza polvere lunare?
8.15 Come mai le impronte degli astronauti sono stranamente nitide?
8.16 Ma il portello del modulo lunare non era troppo stretto?
8.17 Come mai le tute pressurizzate nel vuoto non si gonfiavano come palloncini?
8.18 Come mai gli astronauti riuscivano a trasmettere verso la Terra anche quando l’antenna direzionale oscillava?


Capitolo 9. Altre presunte anomalie

9.1 Come mai gli astronauti avevano espressioni colpevoli ed erano schivi e riluttanti ad apparire in pubblico?
9.2 Perché Neil Armstrong non rilasciava interviste?
9.3 Perché la NASA non affronta le accuse?
9.4 Come mai gli astronauti lunari non affrontano i dubbiosi?
9.5 È vero che i documenti NASA non sono disponibili?
9.6 Come è possibile che i progetti del Saturn V siano stati “persi”?
9.7 Come mai la NASA manipola le registrazioni, e perché manca il ritardo radio?
9.8 Come si spiega che la roccia lunare donata all’Olanda è falsa?
9.9 La morte drammatica dell’astronauta Grissom servì per farlo tacere?
9.10 L’ispettore della sicurezza Baron fu ucciso?
9.11 Non è strano che vi furono ben dieci morti misteriose fra gli astronauti?
9.12 Come mai il nome di Wernher von Braun è stato tolto dalle scuole tedesche?
9.13 Come mai Neil Armstrong in un discorso parlò di “strati protettivi che nascondono la verità”?


Capitolo 10. Realtà alternative

10.1 I russi furono pagati per tacere?
10.2 Le rocce lunari Apollo furono falsificate?
10.3 Kubrick girò il falso allunaggio?
10.4 Gli astronauti rimasero in orbita terrestre?
10.5 I segnali arrivarono da un veicolo in orbita terrestre o lunare?
10.6 I presunti errori della messinscena sono messaggi in codice?
10.7 Le rocce lunari sono in realtà meteoriti raccolte in Antartide da Wernher von Braun?


Capitolo 11. UFO e allunaggi

11.1 Come mai si vedono UFO nelle foto lunari?
11.2 È vero che l’astronauta Aldrin vide un UFO?
11.3 Apollo 20 recuperò in segreto un’astronave aliena?
11.4 Gli astronauti trovarono strutture aliene sulla Luna?
11.5 Come si spiegano le dichiarazioni ufologiche di Edgar Mitchell?
11.6 È vero che la macchina della verità conferma gli avvistamenti di UFO di quattro astronauti Apollo?
11.7 Gli oggetti lineari fotografati davanti alla Luna durante Apollo 9 sono UFO?
11.8 Durante Apollo 10 fu captata musica aliena, tenuta poi segreta?


Capitolo 12. Come discutere con i lunacomplottisti

12.1 Una raccomandazione
12.2 Se proprio volete discutere
12.3 Domande da fare ai lunacomplottisti


Capitolo 13. I veri segreti della Luna

13.1 La pausa di Aldrin sulla scaletta
13.2 Corrosioni ed emissioni gassose sospette
13.3 Buste e fuoribusta
13.4 Commemorazioni discrete
13.5 Donne nude sulla Luna
13.6 Apollo 11, il messaggio di cordoglio che non fu
13.7 Cianuro a bordo?


Capitolo 14. In ricordo dei caduti

14.1 Michael James Adams
14.2 Michael P. Anderson, David M. Brown, Kalpana Chawla, Laurel B. Clark, Rick D. Husband, William C. McCool e Ilan Ramon
14.3 Charles Arthur Bassett II ed Elliot McKay See, Jr.
14.4 Valentin Bondarenko
14.5 Roger B. Chaffee, Virgil I. “Gus” Grissom e Ed H. White
14.6 Georgi Dobrovolski, Viktor Patsayev e Vladislav Volkov
14.7 Theodore Cordy Freeman
14.8 Edward Galen Givens, Jr.
14.9 Gregory Jarvis, Christa McAuliffe, Ronald McNair, Ellison Onizuka, Judith Resnick, Francis “Dick” Scobee e Michael J. Smith
14.10 Vladimir Komarov
14.11 Robert H. Lawrence, Jr.
14.12 Clifton Curtis Williams, Jr.


Capitolo 15. Per saperne di più

15.1 Archivi fotografici
15.2 Siti di documentazione tecnica
15.3 Libri e documenti tecnici
15.4 Biografie dei protagonisti
15.5 Acquisti di materiale e documentazione
15.6 Libri pro-complotto
15.7 Principali siti pro-complotto
15.8 DVD, video e trasmissioni TV pro-complotto
15.9 Parodie ritenute vere dai lunacomplottisti
15.10 Libri di risposta alle tesi di complotto
15.11 Documentari e trasmissioni TV neutrali o di risposta alle tesi di complotto
15.12 Siti di risposta alle tesi di complotto


Capitolo 16. Luna in cifre

16.1 Siti degli allunaggi Apollo
16.2 Missioni Apollo effettuate
16.2.1 AS-201 (“Apollo 201”), 1966
16.2.2 AS-203 (“Apollo 2”), 1966
16.2.3 AS-202 (“Apollo 3”), 1966
16.2.4 Apollo 1 (AS-204), 1967
16.2.5 Apollo 4 (AS-501), 1967
16.2.6 Apollo 5 (AS-204R), 1968
16.2.7 Apollo 6 (AS-502), 1968
16.2.8 Apollo 7 (AS-205), 1968
16.2.9 Apollo 8 (AS-503), 1968
16.2.10 Apollo 9 (AS-504), 1969
16.2.11 Apollo 10 (AS-505), 1969
16.2.12 Apollo 11 (AS-506), 1969
16.2.13 Apollo 12 (AS-507), 1969
16.2.14 Apollo 13 (AS-508), 1970
16.2.15 Apollo 14 (AS-509), 1971
16.2.16 Apollo 15 (AS-510), 1971
16.2.17 Apollo 16 (AS-511), 1972
16.2.18 Apollo 17 (AS-512), 1972
16.2.19 Skylab, 1973-74
16.2.20 Apollo-Soyuz, 1975
16.3 Gli astronauti Apollo
16.4 Il veicolo Saturn V/Apollo
16.5 Rocce lunari
16.6 Fotografie
16.7 La Luna e la Terra

16.7 La Luna e la Terra


Figura 16.7-1. Il sistema Terra-Luna in scala. Credit: Wikimedia.


Distanza media Terra-Luna. Da centro a centro, 384.403 km (30 diametri terrestri). Perigeo: 363.104 km. Apogeo: 405.696 km.

Diametro della Luna. 3.474 km (1/4 di quello terrestre).

Diametro della Terra. 12.740 km.

Orbita della Luna intorno alla Terra. Ogni 27,3 giorni terrestri.

Velocità di fuga dalla Luna. 2,38 km/s.

Albedo della Luna. 0,12. La luce riflessa da una Luna al primo quarto o all’ultimo quarto, ossia quando è visibile mezzo emisfero illuminato, è soltanto l’8% di quella riflessa dalla Luna piena.

Temperatura. Media 107°C, massima 123°C, minima -153°C, con valori limite di -190°C sulla faccia nascosta e -233°C nelle zone polari permanentemente in ombra. A 1 m di profondità è quasi costante a -35°C.

Distanza dell’orizzonte sulla Luna. 2,4 km. Sulla Terra: 4,7 km.

Durata del giorno e della notte sulla Luna. 340 ore ciascuno.

Dimensioni della Terra nel cielo lunare. Quattro diametri della Luna nel cielo terrestre.

Luminosità della Terra nel cielo lunare. 40 volte quella della Luna piena.


16.6 Fotografie


Figura 16.6-1. Duplicato di prima generazione di una pellicola usata durante la missione Apollo 11 e appartenuta a Buzz Aldrin. Credit: Heritage Auctions.


Pellicola SO-368. Kodak Ektachrome MS invertibile a colori, ASA 64, 70 mm a doppia perforazione, supporto in poliestere Estar. Usata per le foto a colori all’esterno del LM di Apollo 11.

Pellicola SO-168. Kodak Ektachrome EF invertibile a colori, ASA 160 (tirata a 1000 ASA per le foto in interni), 70 mm. Usata per l’ALSCC (fotocamera stereoscopica per immagini ravvicinate del suolo) e per le foto a colori all’esterno del LM in tutte le missioni tranne Apollo 11, che la usò solo per foto in interni.

Pellicola Type 3400 (HBW). Kodak Panatomic-X b/n, 70 mm, ASA 80. Usata per le foto in bianco e nero di Apollo 11.

Pellicola SO-267 (HBW). Plus-XX b/n, ASA 278. Per le foto all’esterno del LM di Apollo 12 e 14.

Pellicola Type 3401 (HBW). Plus-XX, ASA 80-125. Per le foto all’esterno del LM di Apollo 15, 16 e 17.

Caricatore. 160 foto a colori, 200 in bianco e nero.

Totale foto delle missioni Apollo. 19.782: 713 per Apollo 4, 373 per Apollo 6, 531 per Apollo 7, 865 per Apollo 8, 1373 per Apollo 9, 1436 per Apollo 10, 1408 per Apollo 11, 2119 per Apollo 12, 604 per Apollo 13, 1338 per Apollo 14, 2640 per Apollo 15, 2801 per Apollo 16, 3581 per Apollo 17.

Totale foto sulla superficie lunare.* 6.515: 340 per Apollo 11, 583 per Apollo 12, 417 per Apollo 14, 1151 per Apollo 15, 1787 per Apollo 16, 2237 per Apollo 17.

* Maggiori dettagli sono nell’articolo Quanto materiale visivo sarebbe stato necessario falsificare? Complottilunari.info, 2009.


Tempi di posa. 1/250, f/5.6, f/8 o f/11, eccetto alcune foto con polarizzazione scattate a 1/125.


16.5 Rocce lunari


Figura 16.5-1. Il campione di roccia lunare Apollo 15498 presso il Lunar Sample Vault a Houston. Credit: OptoMechEngineer/Wikimedia.


Totale rocce lunari raccolte. Circa 382 kg. La più grande pesa 11 kg (“Big Muley”, Apollo 16).

Quantità per missione (kg). 21,55 (Apollo 11); 34,3 (Apollo 12); 42,3 (Apollo 14); 77,3 (Apollo 15); 95,7 (Apollo 16); 110,5 (Apollo 17).

Numero di campioni. 2200 raccolti, suddivisi in oltre 110.000 in laboratorio.

Numero di campioni offerti in esame. Circa 500 ogni anno,

Luogo di conservazione. Lunar Sample Laboratory Facility, Lyndon B. Johnson Space Center, Houston, Texas, e White Sands Test Facility, Las Cruces, New Mexico.

Età delle rocce raccolte. Da 3,16 a 4,44 miliardi di anni.

Campioni donati. 135 paesi e 50 stati degli Stati Uniti hanno ricevuto in dono frammenti di roccia lunare provenienti dalle missioni Apollo. Alcuni di questi sono dispersi o rubati.


16.4 Il veicolo Saturn V/Apollo


Figura 16.4-1. Spaccato del veicolo Saturn V/Apollo (1967). Credit: Dan Beaumont.


Dimensioni e peso. Altezza: 111 m. Diametro (alla base, escluse le alette): 10 m. Peso: da 2822 t (Apollo 8) a 2965 t (Apollo 16).


16.4.1 Primo stadio (S-IC)


Dimensioni e peso. Altezza: 42 m. Diametro: 10 m. Peso a vuoto: 131 t. Peso a pieno carico: 2300 t.

Propellente. Kerosene RP-1 (770.000 litri) e ossigeno liquido (1.204.000 litri). Consumo: 8440 litri/secondo di kerosene, 13.320 kg/secondo di ossigeno liquido.

Motori. 5 F-1 (4 orientabili, 1 fisso). Spinta: 3447 t.


16.4.2 Secondo stadio (S-II)


Dimensioni e peso. Altezza: 25 m. Diametro: 10 m. Peso a vuoto: 39 t. Peso a pieno carico: 500 t.

Propellente. Idrogeno liquido (71,7 t) e ossigeno liquido (371 t).

Motori. 5 J-2 (4 orientabili, 1 fisso). Spinta: 522 t.


16.4.3 Terzo stadio (S-IVB)


Dimensioni e peso. Altezza: 18 m. Diametro: 6,6 m. Peso a vuoto: 13,3 t. Peso a pieno carico: 120 t.

Propellente. Idrogeno liquido (252.700 litri) e ossigeno liquido (73.300 litri).

Motori. 1 J-2 riavviabile.


16.4.4 Modulo di comando e servizio (CSM)


Dimensioni e peso. Altezza: 11 m (di cui 3,5 m per il CM). Diametro: 4 m. Volume abitabile: 6 m3. Peso a pieno carico: 5,8 t (CM), 24,5 t (SM).

Propellente. Aerozine 50 (50% idrazina, 50% dimetil idrazina asimmetrica) e tetrossido di diazoto, ipergolico.

Motori. Nessuno nel CM (a parte i motori di manovra); 1 nel SM (più 16 motori di manovra). Spinta: 9,2 t (SM).


16.4.5 Sistema di salvataggio (LES - Launch Escape System)


Dimensioni e peso. Altezza: 10 m. Diametro: 0,7 m. Peso a pieno carico: 4,2 t.

Propellente. Composto solido a base di polisolfuri.

Motori. Uno principale e uno di manovra. Spinta del motore principale: 66,6 t.


16.4.6 Adattatore del LM (SLA - Spacecraft/Lunar Module Adapter)


Dimensioni e peso. Altezza: 8,5 m. Diametro: 6,6 m (base), 3,9 m (sommità). Peso a vuoto: 1,8 t.

Propellente e motori. Nessuno.


16.4.7 Modulo lunare (LM - Lunar Module)


Dimensioni e peso. Altezza: 6,98 m. Distanza fra le estremità esterne delle zampe: 9,4 m. Lunghezza delle tre sonde sotto le zampe: 173 cm (68 pollici). Diametro delle quattro zampe: 81 cm. Superficie complessiva delle zampe: 20.750 cm2. Volume interno: 6,7 m3 pressurizzati, di cui 4,5 m3 abitabili. Peso: da 13.941 kg (Apollo 9) a 16.448 kg (Apollo 17).

Propellente. Aerozine 50 (50% idrazina, 50% dimetil idrazina asimmetrica) e tetrossido di diazoto, ipergolico. 2360 kg nello stadio di risalita; 8100 kg nello stadio di discesa.

Motori. Stadio di discesa: uno, a spinta regolabile e con ugello orientabile. Stadio di risalita: uno primario, a spinta fissa e ugello fisso, e 16 motori di manovra.


16.4.8 Computer di bordo del Saturn V (Instrument Unit)


Dimensioni e peso. Altezza: 0,9 m. Diametro: 6,6 m. Peso a vuoto: 2 t.


16.4.9 Lunar Rover


Dimensioni e peso. Lunghezza: 2,96 m. Larghezza: 2,06 m. Altezza: 1,14 m. Passo: 2,28 m. Peso: 210 kg (sulla Terra), 35 kg (sulla Luna).

Velocità massima. 13 km/h.

Motori. 4 elettrici di trazione; 2 elettrici di sterzo per le 4 ruote sterzanti.

Costo. 38 milioni di dollari per 5 esemplari completi.


16.4.10 Tute spaziali


Pesi. Incluso il PLSS, circa 81 kg sulla Terra o 13,5 kg sulla Luna. Il PLSS da solo pesa 26 kg sulla Terra o 4,3 kg sulla Luna.


16.4.11 Computer di bordo Apollo (CM/LM)


RAM. 4096 word di 16 bit = 64.000 bit = 8 kbyte circa.

Clock. 2,048 MHz (sì, è una virgola).

Errore 1202. Risolto da Steven Bales e Jack Garman.


16.3 Gli astronauti Apollo

Questi sono, in ordine alfabetico per cognome, tutti gli astronauti che hanno partecipato al programma Apollo come equipaggi primari. Per ciascun astronauta sono indicati il nome completo, l’anno di nascita e di morte, l’età al momento del decesso e la missione o le missioni effettuate. Per i voli Apollo sono indicate le relative mansioni ed età. La sigla “STS” indica i voli dello Space Shuttle.

I dati sono aggiornati al 28 settembre 2018.


Edwin Eugene “Buzz” Aldrin Jr (1930- ) – Gemini 12, Apollo 11 (LMP, 39)

William Alison Anders (1933- ) – Apollo 8 (LMP, 35)

Neil Alden Armstrong (1930-2012, 82) – Gemini 8, Apollo 11 (CDR, 38)

Alan LaVern Bean (1932-2018, 86) – Apollo 12 (LMP, 37), Skylab 3 (CDR, 41)

Frank Frederick Borman II (1928- ) – Gemini 7, Apollo 8 (CDR, 40)

Vance DeVoe Brand (1931- ) – Apollo-Soyuz (CMP, 44), STS-5, STS-41-B, STS-35

Gerald Paul Carr (1932- ) – Skylab 4 (CDR, 41)

Eugene Andrew “Gene” Cernan (1934-2017, 82) – Gemini 9-A, Apollo 10 (LMP, 35), Apollo 17 (CDR, 38)

Roger Bruce Chaffee (1935-1967, 31) – Apollo 1 (Pilot, 31)

Michael Collins (1930- ) – Gemini 10, Apollo 11 (CMP, 38)

Charles “Pete” Conrad Jr (1930-1999, 69) – Gemini 5, Gemini 11, Apollo 12 (CDR, 39), Skylab 2 (CDR, 43)

Ronnie Walter “Walt” Cunningham (1932- ) – Apollo 7 (LMP, 36)

Charles Moss Duke Jr (1935- ) – Apollo 16 (LMP, 36)

Donn Fulton Eisele (1930-1987, 57) – Apollo 7 (CMP, 38)

Ronald Ellwin Evans (1933-1990, 56) – Apollo 17 (CMP, 39)

Owen Kay Garriott (1930- ) – Skylab 3 (Science Pilot, 43), STS-9

Edward George Gibson (1936- ) – Skylab 4 (Science Pilot, 38)

Richard Francis “Dick” Gordon Jr (1929-2017, 88) – Gemini 11, Apollo 12 (CMP, 40)

Virgil Ivan “Gus” Grissom (1926-1967, 40) – Mercury 4, Gemini 3, Apollo 1 (CDR, 40)

Fred Wallace Haise Jr (1933- ) – Apollo 13 (LMP, 36)

James Benson Irwin (1930-1991, 61) – Apollo 15 (LMP, 41)

Joseph Peter Kerwin (1932- ) – Skylab 2 (Science Pilot, 41)

James Arthur Lovell Jr (1928- ) – Gemini 7, Gemini 12, Apollo 8 (CMP, 40), Apollo 13 (CDR, 42)

Jack Robert Lousma (1936- ) – Skylab 3 (Pilot, 37), STS-3

Thomas Kenneth “Ken” Mattingly II (1936- ) – Apollo 16 (CMP, 36), STS-4, STS-51-C

James Alton McDivitt (1929- ) – Gemini 4, Apollo 9 (CDR, 39)

Edgar Dean Mitchell (1930-2016, 85) – Apollo 14 (LMP, 40)

William Reid Pogue (1930-2014, 84) – Skylab 4 (Pilot, 43)

Stuart Allen Roosa (1933-1994, 61) – Apollo 14 (CMP, 37)

Walter Marty “Wally” Schirra (1923-2007, 84) – Mercury 8, Gemini 6A, Apollo 7 (CDR, 45)

Harrison Hagan Schmitt (1935- ) – Apollo 17 (LMP, 37)

Russell Louis “Rusty” Schweickart (1935- ) – Apollo 9 (LMP, 33)

David Randolph Scott (1932- ) – Gemini 8, Apollo 9 (CMP, 36), Apollo 15 (CDR, 39)

Alan Bartlett Shepard Jr (1923-1998, 74) – Mercury 3, Apollo 14 (CDR, 47)

Donald Kent “Deke” Slayton (1924-1993, 69) – Apollo-Soyuz (Docking Module Pilot, 51)

Thomas Patten Stafford (1930- ) – Gemini 6-A, Gemini 9-A, Apollo 10 (CDR, 39), Apollo-Soyuz (CDR, 45)

John Leonard “Jack” Swigert Jr (1931-1982, 51) – Apollo 13 (CMP, 38)

Paul Joseph Weitz (1932- ) – Skylab 2 (Pilot, 41), STS-6

Edward Higgins White II (1930-1967, 36) – Gemini 4, Apollo 1 (Senior Pilot, 36)

Alfred Merrill Worden (1932- ) – Apollo 15 (CMP, 39)

John Watts Young (1930-2018, 88) – Gemini 3, Gemini 10, Apollo 10 (38), Apollo 16 (CDR, 41), STS-1, STS-9

Astronauti circumlunari. Soltanto 24 persone al mondo, tutte maschi bianchi statunitensi, hanno lasciato l’orbita terrestre e volato verso la Luna almeno una volta, con le missioni Apollo 8, 10 e 13 (circumnavigazione) e Apollo 11, 12, 14, 15, 16 e 17 (sbarco di due astronauti ciascuna). Di questi 24 uomini ne sono vivi ancora 12: Buzz Aldrin, William Anders, Frank Borman, Michael Collins, Charles Duke, Fred Haise, James Lovell, Ken Mattingly, Harrison Schmitt, David Scott, Thomas Stafford e Alfred Worden. Dodici sono morti: Neil Armstrong, Alan Bean, Eugene Cernan, Charles Conrad, Ron Evans, Richard Gordon, James Irwin, Edgar Mitchell, Stuart Roosa, Alan Shepard, John Swigert e John Young.

Astronauti escursionisti lunari (“moonwalker”). Dei 24 astronauti circumlunari, solo dodici camminarono sulla Luna. Quattro di questi dodici sono ancora vivi: Buzz Aldrin (Apollo 11), David Scott (Apollo 15), Charles Duke (Apollo 16) e Harrison Schmitt (Apollo 17). Otto ci hanno lasciato: Neil Armstrong (Apollo 11), Alan Bean (Apollo 12), Charles Conrad (Apollo 12), Edgar Mitchell (Apollo 14), Alan Shepard (Apollo 14), James Irwin (Apollo 15), John Young (Apollo 16) e Gene Cernan (Apollo 17).

Voli lunari multipli. Tre astronauti volarono verso la Luna due volte: Lovell (Apollo 8 e 13), Young (Apollo 10 e 16) e Cernan (Apollo 10 e 17). Lovell fu il solo che volò verso la Luna due volte ma non vi mise mai piede.


16.2.20 Apollo-Soyuz


Figura 16.2.20-1. Alexei Leonov (a sinistra) e Deke Slayton (a destra) si incontrano nello spazio.


L’Apollo-Soyuz Test Project fu un volo congiunto di un veicolo Apollo (senza modulo lunare e lanciato da un vettore Saturn IB) e di una capsula sovietica Soyuz, che si agganciarono in orbita terrestre. La missione durò dal 15 al 24 luglio 1975. Gli astronauti statunitensi furono Deke Slayton, Tom Stafford e Vance Brand; i cosmonauti sovietici furono Alexei Leonov e Valeri Kubasov.

Questo fu l’ultimo volo di una capsula Apollo. Passarono quasi sei anni (5 anni e 264 giorni) prima del ritorno di un astronauta statunitense nello spazio, con la missione Shuttle STS-1.


16.2.19 Skylab


Figura 16.2.19-1. Lo Skylab visto dall’equipaggio della missione Skylab 2, dopo le riparazioni effettuate (NASA).


Tre missioni Apollo, lanciate fra il 1973 e il 1974, volarono usando moduli di comando e servizio Apollo e vettori Saturn IB per raggiungere Skylab, la prima stazione spaziale statunitense, orbitante intorno alla Terra, ricavata da uno stadio S-IVB e lanciata senza equipaggio da un Saturn V il 14 maggio 1973 nella missione Skylab 1.

Questi voli stabilirono record di durata progressivi per gli equipaggi, ciascuno composto da tre astronauti:

  • Skylab 2 (25/5/1973-22/6/1973, 28 giorni): Pete Conrad, Paul Weitz, Joe Kerwin.
  • Skylab 3 (28/7/1973-25/9/1973, 59 giorni): Alan Bean, Jack Lousma, Owen Garriott.
  • Skylab 4 (16/11/1973-8/2/1974, 84 giorni): Gerald Carr, William Pogue, Ed Gibson.

Il laboratorio spaziale subì danni ingenti durante il decollo, perdendo uno dei suoi pannelli solari. Le temperature a bordo salirono a oltre 50 gradi e fu necessario rinviare il lancio del primo equipaggio mentre la NASA preparava procedure d’emergenza per salvare la stazione.

Conrad, Weitz e Kerwin riuscirono a riparare Skylab con una serie di rischiose attività extraveicolari e portarono a termine vari esperimenti. Gli equipaggi successivi ampliarono la raccolta di dati scientifici riguardanti la Terra, il Sole e lo spazio.

L’equipaggio dell’ultima missione, Skylab 4, stabilì il nuovo record mondiale di permanenza continuativa nello spazio, restandovi per 84 giorni. Questo primato restò imbattuto fino al 1978, quando la missione sovietica Salyut 6 durò 96 giorni. Secondo la stampa dell’epoca, Carr, Pogue e Gibson furono anche protagonisti del primo “sciopero spaziale”,  quando ebbero un teso confronto verbale via radio con il Controllo Missione a causa del carico di lavoro eccessivo.


16.2.18 Apollo 17 (AS-512)


Figura 16.2.18-1. Harrison Schmitt accanto al Rover, fotografato da Gene Cernan. Foto AS17-146-22386.


Equipaggio: Gene Cernan (CDR), Harrison Schmitt (LMP), Ron Evans (CMP).

Vettore: Saturn V.

LM: presente (LM-12). Peso sulla Terra: 16.448 kg.

Orbita lunare: sì (75 orbite).

Nomi di CM e LM: America, Challenger.

Data d’inizio e fine: 7-19/12/1972.

Data e ora di allunaggio: 11/12/1972 19:54:57 UTC.

Luogo di allunaggio: Valle di Taurus-Littrow.

Numero di escursioni lunari: tre (7 h 11 m; 7 h 36 m; 7 h 15 m).

Durata della missione: 12 giorni, 13 ore e 51 minuti.

Durata della permanenza sulla Luna: 3 giorni, 2 ore e 59 minuti.

Foto scattate: 3581, di cui 2237 sulla Luna. A queste si aggiungono 1581 foto della Panoramic Camera e 3297 foto della Metric Camera. Furono effettuate anche trasmissioni televisive (incluso il decollo del LM) e riprese su pellicola.

Quantità di rocce raccolte: 110,5 kg.

Uso del Rover: sì, per un totale di 35,7 km.

Note: L’ultima missione lunare del progetto Apollo fu quella dei record: il primo lancio notturno di un equipaggio statunitense, la più lunga permanenza sulla Luna, la più lunga durata dell’intera missione, il modulo lunare più pesante (1383 kg in più di quello dell’Apollo 11), il carico più pesante di rocce lunari (cinque volte maggiore di quello del primo sbarco sulla Luna), il primo geologo su un altro corpo celeste (Schmitt), il maggior numero di fotografie, la massima distanza coperta dal Rover in una singola escursione (20 chilometri), la massima distanza in linea d’aria dal LM (7,6 km) e la più lunga permanenza in orbita lunare.

Apollo 17 fu anche l’unica missione a investigare la natura del sottosuolo lunare usando misurazioni gravimetriche e trasmettendo segnali radio attraverso il suolo.

Gene Cernan fu l’ultimo uomo a camminare sulla Luna: ne abbandonò la superficie per rientrare nel modulo lunare alle 5:35 GMT del 14 dicembre 1972. Da allora nessuno ha più calpestato il suolo lunare.

Anche questa missione, come le due precedenti, effettuò una passeggiata spaziale durante il viaggio di ritorno: Ron Evans uscì per 67 minuti per recuperare i caricatori di pellicola usati dalle grandi fotocamere di ricognizione.


16.2.17 Apollo 16 (AS-511)


Figura 16.2.17-1. Charlie Duke sulla Luna. Foto AS16-114-18423, elaborata per attenuare i riflessi interni della fotocamera.


Equipaggio: John Young (CDR), Charles Duke (LMP), Kenneth Mattingly (CMP).

Vettore: Saturn V.

LM: presente (LM-11). Peso sulla Terra: 16.437 kg.

Orbita lunare: sì (64 orbite).

Nomi di CM e LM: Casper, Orion.

Data d’inizio e fine: 16-27/4/1972.

Data e ora di allunaggio: 21/4/1972 2:23:35 UTC.

Luogo di allunaggio: Altopiano di Descartes.

Numero di escursioni lunari: tre (7 h 11 m; 7 h 23 m; 5 h 40 m).

Durata della missione: 11 giorni, 1 ora e 51 minuti.

Durata della permanenza sulla Luna: 2 giorni, 23 ore e 2 minuti.

Foto scattate: 2801, di cui 1787 sulla Luna. A queste si aggiungono 1587 foto della Panoramic Camera e 3480 foto della Metric Camera. Furono effettuate anche trasmissioni televisive (incluso il decollo del LM) e riprese su pellicola, di cui circa 14 ore sulla Luna.

Quantità di rocce raccolte: 95,7 kg.

Uso del Rover: sì, per un totale di 26,7 km.

Note: Young e Duke furono i primi a esplorare gli altipiani lunari. Trascorsero in totale 20 ore sulla Luna fuori dal modulo lunare e percorsero 26,7 km a bordo del Rover, arrivando fino a 4,6 km in linea d’aria dal LM. Young stabilì il record di velocità del Rover (17,1 km/h). Duke, a 36 anni, fu il più giovane astronauta a camminare sulla Luna. Nessun’altra missione ebbe il Sole così alto sull’orizzonte (48,7°).

Durante la prima delle tre escursioni fu raccolto il campione di roccia lunare più pesante in assoluto (11 kg), che fu battezzato Big Muley in onore di Bill Muehlberger, direttore delle operazioni geologiche della missione. Sulla Luna fu usato per la prima volta un telescopio/spettrografo fotografico sensibile alla radiazione ultravioletta estrema, che sulla Terra viene in gran parte bloccata dall’atmosfera.

Mattingly, durante il viaggio di ritorno, effettuò una passeggiata spaziale di un’ora nello spazio profondo, a circa 310.000 chilometri dalla Terra, mentre Duke si sporgeva dal portello del modulo di comando per assisterlo. L’anello nuziale di Mattingly, smarrito in cabina alcuni giorni prima, ricomparve e fluttuò fuori dal portello, ma Duke riuscì ad agguantarlo prima che si perdesse nel cosmo.


16.2.16 Apollo 15 (AS-510)


Figura 16.2.16-1. Jim Irwin accanto all’automobile lunare Rover. Dettaglio della foto AS15-86-11598.


Equipaggio: David Scott (CDR), James Irwin (LMP), Alfred Worden (CMP).

Vettore: Saturn V.

LM: presente (LM-10). Peso sulla Terra: 16.437 kg.

Orbita lunare: sì (74 orbite).

Nomi di CM e LM: Endeavour, Falcon.

Data d’inizio e fine: 26/7-7/8/1971.

Data e ora di allunaggio: 30/7/1971 22:16:29 UTC.

Luogo di allunaggio: vicino al Mare Imbrium (Mare delle Piogge).

Numero di escursioni lunari: tre (6 h 32 m; 7 h 12 m; 4 h 49 m) più una stand-up EVA: Scott, in tuta spaziale, si sporse all’esterno dal condotto di attracco del LM, situato alla sommità del veicolo, e perlustrò visivamente e fotograficamente la zona circostante per 33 minuti.

Durata della missione: 12 giorni, 7 ore e 11 minuti.

Durata della permanenza sulla Luna: 2 giorni, 18 ore e 54 minuti.

Foto scattate: 2640, di cui 1151 sulla Luna. Furono effettuate anche trasmissioni televisive (incluso il decollo del LM) e riprese su pellicola. Le speciali fotocamere da ricognizione montate nel modulo di servizio, la Panoramic Camera e la Metric Camera, scattarono rispettivamente 1539 e 3376 foto, che includono la primissima foto di un LM scattata dall’orbita lunare mentre gli astronauti erano ancora sulla superficie.

Quantità di rocce raccolte: 77,3 kg.

Uso del Rover: sì, per un totale di 27,9 km.

Note: Per la prima volta fu usata l’auto lunare Rover, che permise un raggio d’esplorazione molto più ampio (fino a 5 km in linea d’aria) e fece di Scott il primo automobilista su un altro corpo celeste.

Scott e Irwin furono i primi a effettuare tre escursioni e a dormire sulla Luna senza dover restare nella propria tuta spaziale, che era di tipo migliorato e meno rigido. Raccolsero la Genesis Rock, una delle pietre lunari più antiche (oltre 4 miliardi di anni).

Worden lanciò un subsatellite scientifico dal modulo di servizio in orbita lunare e durante il viaggio di ritorno fece la prima passeggiata spaziale nello spazio profondo per recuperare le pellicole delle fotocamere automatiche di ricognizione.

Durante la terza escursione, Scott lasciò cadere simultaneamente una piuma e un martello per confermare l’ipotesi di Galileo sulla caduta identica dei corpi nel vuoto, mentre veniva ripreso in diretta TV dalla telecamera del Rover.

Nella medesima escursione collocò di nascosto sulla Luna una statuetta, il Fallen Astronaut, per commemorare gli astronauti statunitensi e i cosmonauti sovietici caduti dei quali si era a conoscenza all’epoca.


16.2.15 Apollo 14 (AS-509)


Figura 16.2.15-1. Alan Shepard regge la bandiera statunitense sulla Luna. Foto AS14-66-9232.


Equipaggio: Alan Shepard (CDR), Edgar Mitchell (LMP), Stuart Roosa (CMP).

Vettore: Saturn V.

LM: presente (LM-8). Peso sulla Terra: 15.279 kg.

Orbita lunare: sì (34 orbite).

Nomi di CM e LM: Kitty Hawk, Antares.

Data d’inizio e fine: 31/1-9/2/1971.

Data e ora di allunaggio: 5/12/1971 9:18:11 UTC.

Luogo di allunaggio: Fra Mauro.

Numero di escursioni lunari: due (4 ore e 47 minuti; 4 ore e 34 minuti).

Durata della missione: 9 giorni, 0 ore e 1 minuto.

Durata della permanenza sulla Luna: 1 giorno, 9 ore e 3 minuti.

Foto scattate: 1338, di cui 417 sulla Luna. Furono effettuate anche trasmissioni televisive e riprese cinematografiche.

Quantità di rocce raccolte: 42,3 kg.

Uso del Rover: non previsto. Fu però usato per la prima e unica volta un carrellino, denominato MET (Modular Equipment Transporter).

Note: Durante la discesa verso la Luna, un falso contatto inviò al computer del LM un segnale erroneo che rischiava d’interrompere automaticamente la missione. Le modifiche al software di bordo, fatte al volo per evitare questo rischio, mandarono in tilt l’altimetro radar, che però si riprese appena in tempo per l’allunaggio.

Sulla Luna, Alan Shepard lanciò delle palline da golf usando una mazza improvvisata e stabilì il record d’età fra gli astronauti lunari. Mitchell scagliò il manico di un attrezzo come se fosse un giavellotto. Stuart Roosa portò in volo diverse centinaia di semi, che furono piantati al ritorno sulla Terra, dando origine ai cosiddetti “alberi della Luna” (moon tree).

Furono usate per la prima volta tute con bande rosse sulle gambe, sulle braccia e sul casco per identificare il comandante (le tute di Apollo 13 erano già di questo tipo, ma non furono utilizzate a causa dell’emergenza che annullò l’allunaggio).

Shepard e Mitchell stabilirono il record di distanza a piedi (1,5 km in linea d’aria) ma non riuscirono a trovare la destinazione della seconda escursione, il cratere Cone, largo 300 metri. Secondo le immagini raccolte nel 2009 dalla sonda LRO, dopo un viaggio di circa 400.000 chilometri i due astronauti mancarono questo cratere di soli 30 metri.


16.2.14 Apollo 13 (AS-508)

Figura 16.2.14-1. Il modulo di servizio di Apollo 13, sventrato dallo scoppio, viene abbandonato dagli astronauti poco prima del rientro in atmosfera. Dettaglio della foto AS13-59-8501. Le striature in alto a destra sono segni di pennarello sulla pellicola.


Equipaggio: James Lovell (CDR), Fred Haise (LMP), John Swigert (CMP).

Vettore: Saturn V.

LM: presente (LM-7). Peso sulla Terra: 15.192 kg.

Orbita lunare: prevista, ma sostituita in emergenza da una circumnavigazione della Luna, con record assoluto di distanza dalla Terra (400.171 km).

Nomi di CM e LM: Odyssey, Aquarius.

Data d’inizio e fine: 11-17/4/1970.

Data e ora di allunaggio: previsto ma non effettuato.

Luogo di allunaggio: Fra Mauro (non raggiunto).

Numero di escursioni lunari: Nessuna. Escursioni previste ma non effettuate.

Durata della missione: 5 giorni, 22 ore e 54 minuti.

Durata della permanenza sulla Luna: Permanenza prevista ma non effettuata.

Foto scattate: 604 (nessuna sulla Luna). Furono effettuate anche trasmissioni televisive e riprese filmate.

Quantità di rocce raccolte: Nessuna. La raccolta era prevista ma non fu effettuata.

Uso del Rover: non previsto.

Note: L’Apollo 13 subì lo scoppio di un serbatoio di ossigeno del modulo di servizio alle 3:07:53 UTC del 14 aprile 1970, tre giorni dopo il decollo, durante il viaggio verso la Luna, a 321.860 chilometri dalla Terra.

L’incidente prosciugò quasi completamente le riserve d’ossigeno e di energia (le celle a combustibile dipendevano dall’ossigeno dei serbatoi per funzionare). La celebre frase “Houston, abbiamo un problema” risale a quest’incidente: in realtà le parole esatte di John Swigert furono “Houston, abbiamo avuto un problema” (“Houston, we’ve had a problem”). Il dramma fu seguito in diretta televisiva mondiale.

Per salvare la vita agli astronauti fu necessario spegnere tutti i sistemi del modulo di comando e utilizzare le riserve e i motori del modulo lunare. La traiettoria d’emergenza costrinse Lovell, Haise e Swigert a proseguire fino alla Luna, girare dietro di essa e poi dirigersi finalmente verso la Terra, dove arrivarono, duramente provati, tre giorni e quindici ore dopo lo scoppio.


16.2.13 Apollo 12 (AS-507)


Figura 16.2.13-1. Pete Conrad esamina la sonda Surveyor 3 sulla Luna. Foto AS12-48-7134.


Equipaggio: Pete Conrad (CDR), Alan Bean (LMP), Dick Gordon (CMP).

Vettore: Saturn V.

LM: presente (LM-6). Peso sulla Terra: 15.223 kg.

Orbita lunare: sì (45 orbite).

Nomi di CM e LM: Yankee Clipper, Intrepid.

Data d’inizio e fine: 14-24/11/1969.

Data e ora di allunaggio: 19/11/1969 6:54:35 UTC.

Luogo di allunaggio: Oceanus Procellarum (Oceano delle Tempeste).

Numero di escursioni lunari: 2 (3 ore e 56 minuti; 3 ore e 49 minuti).

Durata della missione: 10 giorni, 4 ore e 36 minuti.

Durata della permanenza sulla Luna: 1 giorno, 7 ore e 31 minuti.

Foto scattate: 2119, di cui 583 sulla Luna. Furono effettuate anche trasmissioni televisive a colori dalla superficie della Luna e riprese cinematografiche.

Quantità di rocce raccolte: 34,3 kg.

Uso del Rover: non previsto.

Note: Il secondo sbarco sulla Luna servì a dimostrare che era possibile effettuare un allunaggio di precisione: il modulo lunare scese a soli 185 metri dalla sonda Surveyor 3 che era il suo bersaglio. Fu la prima volta (e, per ora, l’unica) che una missione con equipaggio andò a raggiungere una sonda inviata su un altro corpo celeste e ne riportò a Terra dei pezzi.

Durante il decollo, il Saturn V fu colpito da due fulmini che causarono guasti a catena. Solo la reazione prontissima di John Aaron, al Controllo Missione, risolse la situazione, che stava per sfociare in un pericoloso annullamento della missione.

Per la diretta televisiva dell’escursione lunare fu usata una telecamera a colori, che però si guastò quasi subito perché fu puntata momentaneamente verso il Sole, la cui luce ne danneggiò il sensore.

La missione collocò sulla Luna degli strumenti alimentati da un piccolo generatore nucleare che li tenne attivi per anni, fornendo un flusso costante di dati scientifici che furono poi incrociati con quelli delle missioni Apollo successive. Conrad e Bean si allontanarono dal LM fino a 411 metri in linea d’aria.


16.2.12 Apollo 11 (AS-506)

Figura 16.2.12-1. Buzz Aldrin, fotografato da Neil Armstrong, mentre installa strumenti scientifici sulla Luna. Foto AS11-40-5947.


Equipaggio: Neil Armstrong (CDR), Buzz Aldrin (LMP), Michael Collins (CMP).

Vettore: Saturn V.

LM: presente (LM-5). Peso sulla Terra: 15.095 kg.

Orbita lunare: sì (30 orbite).

Nomi di CM e LM: Columbia, Eagle.

Data d’inizio e fine: 16-24/7/1969.

Data e ora di allunaggio: 20/7/1969 20:17:39 GMT (16:17:39 EDT, 22:17:39 ora italiana).

Luogo di allunaggio: Mare Tranquillitatis (Mare della Tranquillità).

Numero di escursioni lunari: una (2 ore, 31 minuti e 40 secondi).

Durata della missione: 8 giorni, 3 ore e 18 minuti.

Durata della permanenza sulla Luna: 21 ore e 36 minuti.

Foto scattate: 1408, di cui 339 sulla Luna (di queste ultime, 121 durante l’escursione lunare). Furono inoltre effettuate riprese cinematografiche e trasmissioni televisive.

Quantità di rocce raccolte: 21,55 kg.

Uso del Rover: non previsto.

Note: La prima missione a portare l’umanità a camminare sulla Luna, in diretta televisiva, fu anche la prima in assoluto a riportare sulla Terra campioni di suolo di un altro corpo celeste e fotografie a colori e in altissima risoluzione scattate sulla sua superficie, incluse foto panoramiche e stereoscopiche a distanza ravvicinatissima del suolo.

Durante l’allunaggio, il computer di bordo si sovraccaricò di dati e il sistema di navigazione automatica tentò di portare il modulo lunare ad atterrare in una zona irta di massi. Armstrong prese i comandi e guidò il veicolo in modo semiautomatico verso un’area meno pericolosa, ma questo richiese così tanto tempo che il LM atterrò quando erano rimaste poche decine di secondi di propellente. La missione fu comunque un successo completo e permise agli Stati Uniti di mantenere la promessa fatta al mondo dal presidente Kennedy soltanto otto anni prima.

L’escursione lunare fuori dal veicolo iniziò il 21/7/1969 alle 2:56:15 GMT (22:56:15 EDT, 4:56:15 ora italiana), 6 ore e 39 minuti dopo l’allunaggio. La distanza massima degli astronauti dal LM fu di circa 60 metri.


16.2.11 Apollo 10 (AS-505)


Figura 16.2.11-1. Il LM di Apollo 10 risale dal suo sorvolo della Luna verso il modulo di comando. Dettaglio della foto AS10-34-5108.


Equipaggio: Tom Stafford (CDR), Gene Cernan (LMP), John Young (CMP).

Vettore: Saturn V.

LM: presente (LM-4). Peso sulla Terra: 13.941 kg.

Orbita lunare: sì (31 orbite).

Nomi di CM e LM: Charlie Brown, Snoopy.

Data d’inizio e fine: 18-26/5/1969.

Data e ora di allunaggio: non previsto.

Luogo di allunaggio: non previsto.

Numero di escursioni lunari: nessuna prevista.

Durata della missione: 8 giorni, 0 ore e 3 minuti.

Durata della permanenza sulla Luna: non prevista.

Foto scattate: 1436. Furono effettuate anche trasmissioni televisive e riprese cinematografiche.

Quantità di rocce raccolte: raccolta non prevista.

Uso del Rover: non previsto.

Note: Questa missione fu la prova generale dell’allunaggio. Fu il primo volo lunare del veicolo Apollo al completo e servì a collaudare il LM, che si sganciò dal modulo di comando e servizio per otto ore e scese fino a soli 14400 metri dalla superficie della Luna, portando a bordo Stafford e Cernan secondo una traiettoria che simulava quella di allunaggio; lo stadio di discesa del LM fu poi sganciato e i due astronauti risalirono usando lo stadio di risalita, riagganciandosi al modulo di comando ed effettuando così il primo rendez-vous in orbita lunare. Furono realizzate le prime trasmissioni televisive a colori dallo spazio.

La missione dimostrò la capacità del Controllo Missione di gestire due veicoli contemporaneamente a distanze lunari, verificò tutte le procedure di discesa sulla Luna (salvo la fase finale) e collaudò il radar di allunaggio del modulo lunare.

Apollo 10 detiene il record per la più alta velocità mai raggiunta da un veicolo con equipaggio: 39.937 km/h, durante il ritorno dalla Luna.


16.2.10 Apollo 9 (AS-504)


Figura 16.2.10-1. Russell Schweickart si sporge dal portello del modulo di comando, 6 marzo 1969. Foto AS09-20-3064.


Equipaggio: James McDivitt (CDR), Russell Schweickart (LMP), David Scott (CMP).

Vettore: Saturn V.

LM: presente (LM-3). Peso sulla Terra: 14.530 kg.

Orbita lunare: nessuna (missione in orbita terrestre).

Nomi di CM e LM: Gumdrop, Spider.

Data d’inizio e fine: 3-13/3/1969.

Data e ora di allunaggio: non previsto.

Luogo di allunaggio: non previsto.

Numero di escursioni lunari: nessuna prevista.

Durata della missione: 10 giorni, 1 ora e 0 minuti.

Durata della permanenza sulla Luna: non prevista.

Foto scattate: 1373. Furono anche effettuate riprese cinematografiche e trasmissioni televisive.

Quantità di rocce raccolte: raccolta non prevista.

Uso del Rover: non previsto.

Note: Per la prima volta volò il veicolo spaziale Apollo al completo, compreso il modulo lunare. Fu effettuato il primo trasbordo interno di equipaggio fra due veicoli (il modulo lunare e il modulo di comando). Schweickart eseguì la prima passeggiata spaziale con una tuta totalmente autonoma: tutte le passeggiate precedenti avevano usato una tuta che dipendeva dal veicolo spaziale.

Il modulo lunare, con a bordo McDivitt e Schweickart, si sganciò e riagganciò dal modulo di comando, effettuando il primo volo con equipaggio di un veicolo incapace di rientrare nell’atmosfera, usando i propri motori per allontanarsi fino a 183 chilometri dal modulo di comando e provando la separazione dello stadio di risalita da quello di discesa.

La missione collaudò a fondo e con pieno successo la tuta Apollo e il modulo lunare, componenti indispensabili per lo sbarco sulla Luna, e le procedure di comunicazione, rendez-vous, attracco e trasbordo. Schweickart, però, soffrì ripetutamente di nausea e vomito.


16.2.9 Apollo 8 (AS-503)


Figura 16.2.9-1. La Terra fotografata dalla Luna durante la missione Apollo 8. Foto AS8-14-2383.


Equipaggio: Frank Borman (CDR), William Anders (LMP), James Lovell (CMP).

Vettore: Saturn V.

LM: presente come simulacro (test article). Peso sulla Terra: 9026 kg.

Orbita lunare: sì (10 orbite).

Nomi di CM e LM: non assegnati (CM e simulacro LM presenti).

Data d’inizio e fine: 21-27/12/1968.

Data e ora di allunaggio: non previsto.

Luogo di allunaggio: non previsto.

Numero di escursioni lunari: nessuna prevista.

Durata della missione: 6 giorni, 3 ore e 0 minuti.

Durata della permanenza sulla Luna: non prevista.

Foto scattate: 1100. Furono anche effettuate trasmissioni TV in diretta e riprese cinematografiche.

Quantità di rocce raccolte: raccolta non prevista.

Uso del Rover: non previsto.

Note: Apollo 8 fu il primo volo di un Saturn V con equipaggio, la prima missione umana ad allontanarsi significativamente dalla Terra e la prima circumnavigazione umana della Luna. Offrì al mondo le prime fotografie della Terra intera scattate da astronauti e la prima diretta televisiva di un equipaggio dall’orbita lunare. Borman, Lovell e Anders furono i primi esseri umani a vedere la faccia nascosta della Luna con i propri occhi.

La missione collaudò con successo gli apparati e le tecniche di navigazione e di comunicazione a lungo raggio necessarie per una missione lunare. Gli astronauti, tuttavia, furono afflitti da mal di testa, nausea, vomito e diarrea oltre che da disturbi del sonno, aggravati da turni di riposo sfalsati anziché simultanei e da un carico di lavoro eccessivo.

Durante le orbite intorno alla Luna, l’equipaggio lesse in diretta televisiva i primi versi del Libro della Genesi, stabilendo il record per la trasmissione più vista della storia (circa 1 miliardo di persone in 64 paesi).


16.2.8 Apollo 7 (AS-205)


Figura 16.2.8-1. Da sinistra, Donn Eisele, Wally Schirra e Walt Cunningham, a bordo della portaerei USS Essex, appena tornati dalla loro missione. Foto KSC-68PC-211, WallySchirra.com.


Equipaggio: Wally Schirra (CDR), Walter Cunningham (LMP), Donn Eisele (CMP).

Vettore: Saturn IB.

LM: assente.

Orbita lunare: non prevista.

Nomi di CM e LM: non assegnati (CM presente, LM assente).

Data d’inizio e fine: 11-22/10/1968.

Data e ora di allunaggio: non previsto.

Luogo di allunaggio: non previsto.

Numero di escursioni lunari: nessuna prevista.

Durata della missione: 10 giorni, 20 ore e 9 minuti.

Durata della permanenza sulla Luna: non prevista.

Foto scattate: 532. Furono effettuate anche trasmissioni TV in diretta.

Quantità di rocce raccolte: raccolta non prevista.

Uso del Rover: non previsto.

Note: Questo fu il primo volo della capsula Apollo con un equipaggio, 21 mesi dopo il disastro dell’Apollo 1, e ne collaudò tutti i sistemi in orbita terrestre. Fu effettuato un rendez-vous orbitale usando come bersaglio lo stadio S-IVB, senza però effettuare un vero e proprio aggancio, e fu trasmessa la prima diretta televisiva statunitense dallo spazio.

Gli astronauti furono colpiti da un raffreddore, particolarmente fastidioso in condizioni d’assenza di peso, che sfociò in una sorta di ribellione contro gli ordini del Controllo Missione, in particolare sulla questione dell’indossare casco e guanti durante il rientro. Gli astronauti temevano di non potersi liberare naso e gola dal muco accumulato in testa, che sarebbe sceso di colpo per la decelerazione; il Controllo Missione temeva che una depressurizzazione imprevista della cabina li avrebbe soffocati se non avessero indossato casco e guanti. Prevalse il volere degli astronauti e il rientro fu effettuato senza queste protezioni.

Apollo 7 fu la prima missione statunitense a usare un’atmosfera mista (65% ossigeno, 35% azoto) invece di ossigeno puro.