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4.2 Sospettare il complotto non è da stupidi: è da disinformati

Chi non ha dubbi sulle missioni lunari commette spesso l’errore di ritenere che i sostenitori delle tesi di complotto siano tutti stupidi e paranoici. Questo causa grandi imbarazzi quando si accorge che fra i suoi conoscenti che stima e che ritiene tutt’altro che stupidi ci sono dubbiosi e magari anche lunacomplottisti convinti.

È vero che una parte dei lunacomplottisti è fortemente paranoica: crede non solo alla messinscena lunare, ma anche alle altre tesi di complotto eccentriche diffuse soprattutto via Internet, come quelle sulle “scie chimiche”, sugli attentati dell’11 settembre 2001 a New York e al Pentagono, sull’assassinio del presidente Kennedy, sui terremoti generati a comando dagli USA, sulle cure mediche alternative soppresse dalle multinazionali del farmaco, sugli UFO nascosti dai governi e sui gruppi di potere occulti (dai banchieri ebrei agli Illuminati ai Rettiliani).

Ma coloro che seguono le tesi alternative sugli sbarchi lunari non sono tutti così. Una grandissima parte è semplicemente male informata o non informata del tutto: ha visto soltanto siti Internet e trasmissioni televisive favorevoli a queste tesi davvero lunari e non è al corrente della quantità enorme d’informazioni e di prove che le sbufalano, anche perché spesso il materiale è disponibile solo in inglese o in gergo altamente tecnico.

Non c’è nulla di stupido o di paranoico nel subire la forza mediatica di un programma TV o di un libro: entra in gioco il principio d’autorità, perché siamo stati educati a ritenere vero e verificato ciò che troviamo nei libri e nei media, specialmente quando ha come garante apparente un editore o una rete radio o televisiva nazionale.

Non c’è nulla di sbagliato, inoltre, nel mettere in dubbio qualunque verità dispensata da fonti ufficiali, perlomeno finché non viene confermata da fonti indipendenti attendibili. Dopotutto i governi effettivamente mentono e cospirano, come fu reso chiaro, proprio all’epoca delle missioni Apollo, dallo scandalo Watergate e dalla disinformazione sulla guerra in Vietnam.

La differenza fra una persona non informata o male informata e un complottista è semplice:

  • la prima, dopo che le sono stati presentati tutti i fatti, capisce di essere stata ingannata o di aver preso un abbaglio e li accetta;
  • la seconda rifiuta i fatti, si barrica dietro qualche microscopico dettaglio non spiegato, lo fa assurgere a prova definitiva del complotto e spesso accusa chi gli ha presentato i fatti di essere un agente pagato dalle forze occulte che hanno ordito la cospirazione.

Questo genere di accusa non è un’esagerazione: è quello che molti sostenitori delle tesi di messinscena lunare dicono del sottoscritto nelle loro mail di insulti e nelle loro pubblicazioni.

In sintesi: è lunacomplottista chi, dopo aver visto la dimostrazione che due più due fa proprio quattro, insiste ancora a dire che fa cinque. Dedicare tempo a una discussione con gente di questo tipo è quindi inutile. È invece un buon investimento con i dubbiosi, che spesso sono riconoscenti dopo aver visto tutte le prove che hanno sciolto i loro dubbi. Per se decidete di partecipare a una discussione, scegliete bene il vostro interlocutore e seguite i consigli delineati nel Capitolo 12.