Cerca nel blog

4.2.1 Copertura mediatica limitata, nonostante tutto

A parziale discolpa di chi si è lasciato incantare dalle tesi di messinscena, va detto che la copertura mediatica all’epoca delle missioni lunari fu grande ma comunque limitata (soprattutto dopo il primo sbarco, quando l’interesse giornalistico calò) rispetto agli standard ai quali siamo abituati oggi. Allora era complicato e costosissimo, per un comune cittadino, procurarsi una copia dei rapporti tecnici della NASA o della serie completa di immagini scattate sulla Luna. Oggi basta andare su Internet e scaricare o consultare gli archivi pubblici della Rete.

All’epoca ci fu anche un notevole controllo politico sulle informazioni riguardanti le missioni Apollo: si trattava di imprese dal forte contenuto propagandistico, per cui molti dettagli imbarazzanti furono taciuti, dando l’impressione diffusa che le missioni fossero magicamente perfette. Oggi, con l’apertura degli archivi e la fine della Guerra Fredda, è possibile sapere come andarono realmente le cose.

Inoltre le notizie delle missioni arrivarono al grande pubblico dai giornali e dai telegiornali nazionali, filtrate da giornalisti non sempre competenti, partorendo bufale storiche come la prima pagina del Messaggero del 21 luglio 1969, che spacciò per impronta d’astronauta quella di uno stivale da pesca.

La prima pagina del Messaggero.


Delle tante foto scattate, il pubblico vide quelle poche pubblicate dai settimanali, degradate da vari passaggi di duplicazione e a volte con ritocchi grossolani che inventavano dettagli inesistenti e ne perdevano altri reali, contribuendo all’aspetto fantastico e irreale delle immagini, come mostrato qui sotto.

A sinistra, un dettaglio della foto AS11-40-5945 (Buzz Aldrin, Apollo 11) così come fu pubblicata a settembre del 1969 da Mondadori nel libro “Terra Luna Anno 1” di G. Righini e G. Masini; a destra, la scansione diretta dalla pellicola originale del medesimo dettaglio.


I filmati e le registrazioni delle dirette televisive erano accessibili soltanto se e quando li trasmettevano le reti televisive, che ancora oggi spesso ne ripropongono copie vecchie, sbiadite e sgranate.

Oggi, però, esistono anche DVD e siti Internet che offrono riversamenti diretti e integrali delle fotografie e dei filmati lunari, che permettono di apprezzare la qualità e il dettaglio originali e di vedere anche tutte le immagini che i media all’epoca ignorarono per limiti di tempo e di spazio. Sono disponibili anche le registrazioni e le trascrizioni integrali delle comunicazioni radio delle missioni.