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6.10 Come è possibile che la NASA abbia “smarrito” i nastri della diretta TV?

IN BREVE: Perché dopo averli convertiti a un formato standard e duplicati nel miglior modo disponibile all’epoca, furono ritenuti inservibili e inutili per via del modo fuori standard in cui erano stati registrati. Tanto c’erano le copie convertite, per cui furono riutilizzati. Le copie convertite ci sono ancora e sono integrali: i nastri perduti non contengono riprese inedite o differenti da quelle che già conosciamo. Ma sappiamo che le immagini originali erano più nitide.


IN DETTAGLIO: Come descritto nella premessa tecnica di questo capitolo, per ottenere la diretta televisiva del primo sbarco sulla Luna furono necessarie acrobazie tecnologiche notevoli in un’epoca in cui la TV era tutta analogica, senza elaborazioni computerizzate. Si dovette usare sulla Luna una telecamera che acquisiva e ritrasmetteva immagini in un formato non standard e poi convertirle sulla Terra nei vari formati televisivi standard per diffonderle alle emittenti di tutto il mondo.

Questa conversione avvenne nell’unico modo disponibile allora: presso i grandi radiotelescopi che ricevevano il segnale TV dalla Luna, una normale telecamera fu puntata sui monitor sui quali comparivano le immagini fuori standard ricevute direttamente dalla Luna. Questo procedimento causò una notevole perdita di qualità e di dettaglio.

La NASA registrò il segnale convertito su bobine di nastro video normali della miglior qualità disponibile allora, e questi nastri ci sono ancora (Figura 6.10a).


Figura 6.10a. Una delle bobine video originali della missione Apollo 11. Credit: DC Video.


Invece il segnale diretto dalla Luna, quello non convertito, non era registrabile usando apparecchi standard di videoregistrazione, per cui la NASA lo registrò su una traccia dei nastri di telemetria della missione. Ma così facendo, i nastri contenenti le immagini televisive originali, che avevano una qualità superiore alla versione convertita, furono purtroppo etichettati come normale telemetria e archiviati insieme a tutti gli altri.

Alcuni anni dopo la fine del progetto Apollo, la telemetria archiviata fu dichiarata non più utile e le sue costose bobine di nastro furono mandate alla cancellazione per essere riutilizzate.

Infatti la prassi della NASA, come tanti enti grandi e piccoli, era di cancellare e riusare le bobine di nastro magnetico delle telemetrie dopo che erano passati alcuni anni e il progetto che le aveva generate era terminato. Alla fine del progetto Apollo, la telemetria fu quindi mandata al riciclo, e con essa furono inconsapevolmente cancellate le immagini migliori della diretta.

Sono questi i nastri lunari perduti: non contenevano riprese differenti o aggiuntive rispetto a quelle delle registrazioni che tutti conosciamo, ma ci avrebbero offerto immagini decisamente migliori, in termini di dettaglio e nitidezza, di quel momento irripetibile. Lo sappiamo grazie alle fotografie e alle riprese cinematografiche dei monitor che mostravano le immagini non convertite (Figura 6.10b), scattate da alcuni tecnici delle stazioni riceventi, come per esempio Ed von Renouard. È inoltre possibile che riemergano copie non ufficiali pre-conversione dei nastri di quelle storiche trasmissioni.


Figura 6.10b. A sinistra, la diretta televisiva di Apollo 11, così come fu trasmessa dalle TV di tutto il mondo; a destra, l’originale prima della conversione, in un’immagine ottenuta fotografando il monitor del ricevitore a Goldstone. La banda nera è causata dal tempo di posa troppo breve della fotocamera. L’astronauta è Neil Armstrong, ripreso mentre scende inizialmente lungo la scaletta. Fonte: Honeysucklecreek.net.



Figura 6.10c. Armstrong e Aldrin ai piedi della scaletta del modulo lunare scoprono la targa commemorativa dell’allunaggio: a sinistra la versione vista a Houston e registrata su pellicola da un monitor TV standard, a destra una foto presa dal segnale diretto non convertito al radiotelescopio di Parkes. Fonte: Honeysucklecreek.net.


Questa perdita può sembrare una leggerezza incomprensibile e imperdonabile agli occhi di chi la considera oggi, ma va detto che all’epoca era tecnicamente impensabile poter estrarre da quei nastri una versione migliore di quella già convertita e oggi disponibile (l’elaborazione digitale delle immagini era ancora agli albori) ed è per questo che non fu data loro molta importanza.

Il rapporto della NASA sulla ricerca dei nastri contenenti la registrazione video diretta (non convertita) dell’escursione lunare di Apollo 11 è pubblicamente disponibile: si intitola The Apollo 11 Telemetry Data Recordings: A Final Report.

Per fare ammenda, nel 2009 la NASA incaricò la società di restauro cinematografico Lowry Digital di ripulire e ricomporre le videoregistrazioni migliori della missione Apollo 11 recuperate dagli archivi, e il risultato del restauro è disponibile presso il sito della NASA (Restored Apollo 11 Moonwalk Video). Ma rimane il rammarico per l’occasione perduta.