Cerca nel blog

6.11 Come mai un video inedito mostra gli astronauti che fingono di riprendere la Terra da lontano?

IN BREVE: Non è affatto inedito ed erano realmente lontani dalla Terra: se fossero stati vicini, si sarebbe visto il movimento delle nubi e l’effetto visivo sarebbe stato completamente differente.


IN DETTAGLIO: Nel suo video A Funny Thing Happened on the Way to the Moon, il lunacomplottista Bart Sibrel presenta un video che a suo dire sarebbe segreto e inedito e mostrerebbe gli astronauti della missione Apollo 11 mentre simulano una ripresa televisiva concepita per far sembrare che siano lontani dalla Terra, visibile come una sfera sospesa nel cielo.

Secondo Sibrel, nel video gli astronauti sono invece ancora in orbita bassa intorno alla Terra, al di sotto delle fasce di Van Allen, e hanno oscurato completamente la cabina del modulo di comando e collocato la telecamera in modo che inquadri da lontano un finestrino circolare del modulo di comando. In questo modo, dice Sibrel, il finestrino mostra soltanto una porzione circolare della Terra vicina, che così avrebbe dato l’impressione di essere una sfera: le pareti oscurate della cabina avrebbero simulato l’oscurità dello spazio. Il risultato sarebbe, secondo lui, quello mostrato in Figura 6.11a.


Figura 6.11a. Un fotogramma del video che secondo Sibrel dimostra una falsificazione.


In realtà il video non è affatto segreto e inedito: si tratta di una serie di trasmissioni televisive a colori, effettuate dagli astronauti di Apollo 11 durante il viaggio verso la Luna, rispettivamente 10 ore e mezza e 34 ore dopo il decollo, quando si trovavano a circa 94.500 e 240.000 chilometri dalla Terra. Questo materiale è disponibile integralmente da anni nei DVD della Spacecraft Films dedicati alla missione Apollo 11.

Figura 6.11b. La prima delle due dirette televisive di Apollo 11 che mostrano la Terra vista da lontano e che secondo Sibrel sarebbero segrete, inedite e falsificate.


La versione presentata da Sibrel è invece tagliata ad arte, rimontandola fuori sequenza. Quella completa mostra semplicemente gli astronauti che si esercitano per effettuare delle trasmissioni televisive durante il viaggio: provano inquadrature e regolazioni dell’esposizione, come si nota ascoltando o leggendo i loro dialoghi con il Controllo Missione, disponibili nell’Apollo Flight Journal, specificamente nelle sezioni Day 1, part 4: Navigation and Housekeeping e Day 2, part 2: TV Transmission. In questi dialoghi emerge che la porzione di Terra inquadrata mostra l’Oceano Pacifico orientale, con la costa occidentale dell’America del Nord e la costa settentrionale dell’America del Sud.

Inoltre il trucco asserito da Sibrel non avrebbe potuto funzionare: se la capsula Apollo fosse stata in orbita bassa intorno alla Terra, avrebbe avuto sotto di sé, e quindi mostrato, porzioni continuamente differenti del pianeta nel giro di pochi minuti, man mano che il veicolo girava intorno al globo. Invece nel video integrale si vede che le nuvole sono sempre le stesse anche per quindici minuti di seguito.

Possiamo verificare l’aspetto che avrebbe avuto la Terra vista attraverso un finestrino circolare guardando le foto realmente scattate a bordo della Stazione Spaziale Internazionale, che si trova in orbita bassa intorno alla Terra, a circa 400 km di quota. La differenza è piuttosto evidente.

Figura 6.11c. Shannon Walker guarda la Terra attraverso il finestrino circolare della Cupola della Stazione Spaziale. La porzione inquadrata è la zona dei Caraibi. Fonte: NASA/Flickr.


Figura 6.11d. La Terra dal finestrino circolare della Cupola. Foto scattata da Scott Kelly. Fonte: NASA/Flickr.


Figura 6.11e. Un’altra veduta della Terra da 400 km di quota, a bordo della Stazione. Fonte: ESA.


Figura 6.11f. Nubi della Terra viste dalla Cupola. Fonte: NASA/SpaceRef.


Figura 6.11g. La Terra vista dalla fotocamera EPIC della sonda DSCOVER, situata a 1,5 milioni di chilometri dal pianeta, il 12 febbraio 2018. Fonte: NASA.