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9.5 I documenti NASA non sono disponibili

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IN BREVE: Falso. La NASA ha sempre dato accesso a copie della propria documentazione tecnica, fotografica e cinematografica a chi ne faceva richiesta e ne pagava le spese di duplicazione e spedizione. Ora che i documenti si possono distribuire a costo zero via Internet, è disponibile una quantità immensa di dati sulle missioni lunari.


IN DETTAGLIO: Bill Kaysing, a pagina 19 del suo libro Non siamo mai andati sulla Luna, pone questa domanda: “Perché i documenti della NASA sul programma Apollo, pur non essendo classificati (ovvero, a divulgazione limitata) non sono disponibili al pubblico?“.

La critica di Kaysing è parzialmente scusabile perché la prima edizione del suo libro risale al 1974, quando Internet non esisteva, e quella italiana è datata 1997, prima della diffusione di Internet in Italia, ma oggi è decisamente obsoleta. Infatti i vari siti Internet della NASA oggi permettono di scaricare liberamente decine di migliaia di pagine di manuali, schemi tecnici e rapporti, insieme a tutte le fotografie di tutte le missioni Apollo. Un elenco parziale di questi archivi è nella bibliografia in fondo a questo libro.

Va detto, comunque, che l’asserzione di Kaysing era fasulla anche quando fu fatta, perché la NASA forniva già allora tutta la documentazione pubblica a chi la chiedeva e ne pagava i costi di riproduzione e spedizione: cosa che facevano in pochi, dato che per esempio uno dei manuali del modulo lunare, l’Apollo Operations Handbook – Lunar Module, LM 10 and Subsequent, da solo ammonta a oltre 1700 pagine.

Alcuni documenti furono tenuti riservati per alcuni anni perché riguardavano tecnologie militari (come quella della telecamera lunare dell’Apollo 11) o comunque utilizzabili per scopi militari dai potenziali nemici, ma furono resi pubblici ben presto. Per esempio, persino la documentazione di un componente di assoluta avanguardia come il computer di navigazione dei veicoli Apollo fu offerta al pubblico già nel 1973, soltanto quattro anni dopo il primo sbarco e meno di un anno dopo la fine delle missioni lunari (Figura 9-7).