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9.6 Come è possibile che i progetti del Saturn V siano stati “persi”?

IN BREVE: Non sono stati persi. Sono archiviati su microfilm presso il Marshall Space Flight Center e su carta negli archivi della Rocketdyne e in quelli federali statunitensi. Inoltre ci sono ancora tre Saturn V interi esposti al pubblico, per chi li vuole esaminare.


IN DETTAGLIO: John Lewis, nel libro Mining the Sky (1996), scrisse di aver tentato di procurarsi i disegni tecnici di progetto del vettore Saturn V senza riuscirvi: “I miei tentativi di trovarli, vari anni fa, non ebbero successo: i progetti sono evidentemente stati ’persi’”. Questa frase diede origine alla credenza che i progetti del Saturn V fossero stati distrutti intenzionalmente.

Anche James Collier fece un’asserzione analoga nel suo articolo Investigator Challenging NASA del 1997 (pubblicato in origine dalla rivista Media Bypass): “Chiesi i disegni tecnici [del modulo lunare]... la Grumman mi disse che tutta la documentazione cartacea era stata distrutta. Ero stupefatto.”

Secondo alcuni lunacomplottisti, la distruzione sarebbe servita a nascondere il fatto che il vettore in realtà non funzionava e non era in grado di raggiungere la Luna come dichiara la NASA.

Nel 2000, tuttavia, la NASA chiarì* che i disegni tecnici esistono tuttora, ma su microfilm, non su carta, e sono conservati presso il Marshall Space Flight Center di Huntsville, in Alabama.

* Saturn 5 Blueprints Safely in Storage, Space.com, 13/3/2000.


Inoltre gli archivi federali di East Point, in Georgia, conservano circa 82 metri cubi di documenti riguardanti il Saturn, e la Rocketdyne (la società che realizzò tutti i motori principali dei tre stadi del Saturn V) custodisce “dozzine di volumi” nell’ambito del progetto di mantenimento delle conoscenze tecniche sui motori giganti del vettore.


Figura 9.6a. Uno dei disegni tecnici “persi” del Saturn V. Fonte: Up-ship.com.


In ogni caso esistono tre esemplari completi originali del Saturn V, liberamente accessibili al pubblico:
  • uno presso il Kennedy Space Center a Merritt Island (Florida);
  • uno al Johnson Space Center di Houston (Texas);
  • uno presso lo U.S. Space & Rocket Center di Huntsville (Alabama, Figura 9.6b).

Inoltre un primo stadio intero del Saturn V è conservato presso l’Infinity Science Center in Mississippi, e un terzo stadio, convertito come riserva per la stazione spaziale Skylab, è presso il National Air and Space Museum a Washington. D.C.  Sono anche disponibili, negli Stati Uniti e nel Regno Unito, ben dodici moduli di comando Apollo originali e tre moduli lunari rimasti inutilizzati (presso il National Air and Space Museum a Washington, al Kennedy Space Center e al Cradle of Aviation Museum a Long Island, New York (che ospita il LM costruito per la missione Apollo 18).

Chiunque volesse studiare in dettaglio estremo le tecnologie usate per andare sulla Luna potrebbe quindi farlo esaminando questi veicoli, le tute spaziali e tutti gli altri componenti conservati nei musei.


Figura 9.6b. Un esemplare visitabile di Saturn V presso lo U.S. Space & Rocket Center di Huntsville, in Alabama. Credit: Spacecamp.com.