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6.3 Come è possibile che esista una ripresa dei primi passi visti da fuori? Chi la fece?

IN BREVE: La ripresa fu realizzata usando semplicemente una telecamera automatica installata all’esterno del veicolo.


IN DETTAGLIO: Ci sono persone che si chiedono come sarebbe stato possibile riprendere dall’esterno i primi passi del primo uomo sulla Luna, Neil Armstrong, se non c’era ancora nessuno sulla superficie lunare a reggere la telecamera.

La risposta arriva consultando la documentazione tecnica delle missioni Apollo: si scopre che la ripresa fu effettuata usando una telecamera situata all’esterno del modulo lunare. L’obiettivo grandangolare di questa telecamera creò l’impressione che il punto di ripresa fosse lontano, ma in realtà la telecamera era molto vicina alla scaletta di discesa.

Su uno dei lati della struttura ottagonale dello stadio di discesa del modulo lunare c’era un contenitore ribaltabile chiamato MESA (Modular Equipment Storage Assembly), mostrato in Figura 6.3-1, che veniva usato per alloggiare i vari strumenti che sarebbero stati usati dagli astronauti durante le escursioni sulla superficie lunare. All’interno di questo contenitore c’era la telecamera (Figura 6.3-2), montata su una staffa e già collegata all’alimentazione e agli impianti di trasmissione di bordo. Questa collocazione era stata pianificata e collaudata proprio per consentire di riprendere questo momento storico. Non era necessario nessun operatore esterno.

Figura 6.3-1. Il simulatore per l’addestramento degli astronauti mostra il contenitore ribaltabile MESA in posizione aperta, a sinistra della scaletta. La freccia indica la telecamera, nella posizione usata per trasmettere la discesa lungo la scaletta.


Figura 6.3-2. La telecamera lunare montata sottosopra sulla sua staffa nel MESA, nella posizione nella quale veniva collocata per trasmettere la discesa lungo la scaletta. Foto scattata sulla Terra durante i preparativi per le missioni Apollo.


Durante la missione Apollo 11 Neil Armstrong, il primo astronauta a uscire dal modulo lunare, azionò, mentre era in cima alla scaletta, un cavo che sganciava questo contenitore e ne consentiva l’apertura verso il basso per gravità, mettendo così automaticamente in posizione la telecamera in bianco e nero. Come si nota nelle figure precedenti, la staffa di supporto della telecamera non era perfettamente orizzontale: è per questo che l’inquadratura dei primi passi sulla Luna è inclinata (Figura 6.3-3).

Figura 6.3-3. Immagine televisiva di Neil Armstrong sulla Luna durante la missione Apollo 11, raddrizzata per correggere l’inclinazione della telecamera montata all’esterno del modulo lunare. Foto di Ed von Renouard, ottenuta fotografando direttamente il monitor che riceveva le immagini dalla Luna a Honeysuckle Creek, in Australia.


La telecamera fu poi tolta dal suo alloggiamento e montata su un treppiede a una certa distanza dal modulo lunare, al quale era collegata da un cavo, in modo da riprendere l’intera escursione di Apollo 11 sulla superficie della Luna.

Una soluzione analoga fu adottata anche per Apollo 12, ma la telecamera (stavolta a colori) fu puntata per errore verso il Sole poco dopo l’inizio della prima escursione (a 51:30 nella Figura 6.3-4), danneggiandone il sensore con la luce solare intensa, e non poté quindi fornire immagini accettabili per il resto della missione.

Figura 6.3-4. La diretta dell’attività extraveicolare di Apollo 12.


La telecamera era montata sottosopra nel proprio alloggiamento all’interno del MESA e quindi le immagini della discesa lungo la scaletta venivano trasmesse rovesciate: spettava ai tecnici sulla Terra rovesciare di nuovo l’immagine per diffonderla con l’orientamento corretto, ma all’inizio della diretta di Apollo 11 si dimenticarono momentaneamente quest’incombenza. È per questo che i primi istanti della trasmissione TV di questa missione risultarono capovolti.

Un episodio analogo avvenne durante la missione successiva, Apollo 12: la ripresa fu inizialmente rovesciata correttamente per mostrare la discesa di Pete Conrad, ma quando Conrad raddrizzò la telecamera per montarla sul treppiedi  (a 37:00 nella Figura 6.3-4) il rovesciamento correttivo dell’immagine non fu disattivato, per cui la ripresa della discesa del collega Alan Bean rimase capovolta.