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5.2 Come mai non ci sono stelle nelle foto scattate sulla Luna?

IN BREVE: Non ci sono perché non ci devono essere. Le fotocamere degli astronauti sulla Luna erano regolate per luce diurna e le stelle sono troppo fioche per essere fotografate con questa regolazione. Infatti le stelle mancano anche nelle foto scattate sulla Luna da Russia e Cina oltre che in tutte le foto scattate nello spazio con queste regolazioni. L’unica eccezione è Venere, che però è un pianeta, non una stella, ed è molto più luminoso delle stelle vere e proprie.


IN DETTAGLIO: La mancanza delle stelle nelle foto scattate sulla Luna dagli astronauti Apollo è una delle più classiche obiezioni presentate da dubbiosi e lunacomplottisti. I disegni e i film di fantascienza che presentano ambientazioni spaziali mostrano spesso le stelle nel cielo, e allora ci si chiede come mai non ci sono stelle nelle foto scattate sulla Luna durante le missioni Apollo.

In realtà le stelle mancanti non sono un’anomalia che riguarda soltanto le foto fatte sulla Luna: non ci sono in tutte le foto scattate nello spazio sotto l’intensa illuminazione del Sole.

Non ci sono nelle foto d’epoca, come quella di Figura 5.2-1, datata 1965 e scattata in orbita terrestre durante la missione Gemini 4.

Figura 5.2-1. Ed White durante la passeggiata spaziale della Gemini 4 in orbita terrestre (1965). Non ci sono stelle. Foto NASA GPN-2006-000025.


Non ci sono neanche nelle foto in luce diurna scattate più recentemente dai cosmonauti russi o da quelli europei che hanno volato sullo Shuttle, come lo svizzero Claude Nicollier, mostrato qui sotto (Figura 5.2-2) all’esterno del veicolo nel 1999.

Figura 5.2-2. Claude Nicollier nello spazio durante la missione Shuttle STS-103 (1999). Niente stelle.


Non ci sono neanche nelle foto diurne scattate dagli astronauti italiani che hanno visitato la Stazione Spaziale Internazionale, come Paolo Nespoli, Luca Parmitano o Samantha Cristoforetti.

Figura 5.2-3. Luca Parmitano all’esterno della Stazione Spaziale Internazionale (2013). Fonte: DLR. Credit: ESA/NASA. Niente stelle.


Non si vedono neanche nelle foto scattate sulla Luna dalla sonda robotica cinese Change 3, che atterrò nel Mare Imbrium il 14 dicembre 2013, effettuando il primo allunaggio dolce di un veicolo spaziale in 37 anni (il precedente risaliva al 1976 con il veicolo sovietico Luna 24).

Figura 5.2-4. Il cielo della Luna fotografato dalla sonda cinese Chang’e 3 (2013). Niente stelle. Fonte: Sina.com.cn.


Figura 5.2-5. La sonda cinese Chang’e 3, fotografata sulla Luna dalla fotocamera digitale del veicolo esplorativo (rover) Yutu. Niente stelle. Fonte: Sina.com.cn (2013).


Figura 5.2-6. Il cielo della Luna fotografato dalla sonda cinese Chang’e. In primo piano, il veicolo esplorativo (rover) Yutu. Niente stelle. Fonte: Sina.com.cn (2013).


Le stelle non ci sono neanche nelle immagini trasmesse dalla superficie lunare dalle sonde sovietiche Luna 9 (1966), Luna 13 (1966), Luna 17 (1970) e Luna 21 (1973) e raccolte presso Soviet Lunar Photos.

Da questi esempi internazionali, insomma, è evidente che la mancanza di stelle nelle foto lunari e spaziali è assolutamente normale.

La ragione è semplice: per catturare la luce fioca delle stelle occorre regolare la fotocamera per una ripresa notturna, come avviene oggi per le foto del cielo stellato intorno alla Terra che arrivano dalla Stazione Spaziale Internazionale, scattate quando la Stazione sorvola la zona notturna della Terra. Ma la superficie della Luna sulla quale si muovevano gli astronauti Apollo era illuminata a giorno dal Sole e quindi le loro fotocamere erano regolate per luce diurna.

Per ottenere foto magnifiche come quella mostrata in Figura 5.2-7 è necessario impostare la fotocamera su un tempo di posa lungo (1/6 di secondo), aprire al massimo il diaframma (f/1.4) e usare una sensibilità altissima (12800 ISO). Le foto scattate dagli astronauti sulla Luna usavano invece tempi di posa di 1/250 di secondo, un diaframma di f/5.6 o f/11 e una sensibilità fra 64 e 160 ISO.

Figura 5.2-7. L’Italia di notte, vista dalla Stazione Spaziale Internazionale (di cui si vede al centro uno dei bracci robotici che trattiene il veicolo cargo Cygnus) nel 2014. Qui le stelle si vedono perché la fotocamera è regolata per la fioca luce notturna. Le luci nel mare sono navi. Fonte: NASA.


Insomma, le stelle mancano nelle foto lunari per una semplice questione di tecnica fotografica: sono troppo fioche per essere fotografate con fotocamere e telecamere impostate per effettuare riprese diurne.

Chi lamenta la mancanza delle stelle nelle foto Apollo, insomma, non sta scoprendo una prova di complotto: sta rivelando di non sapere nulla di fotografia. È quello che fa per esempio Bill Kaysing, esponente di spicco del lunacomplottismo, quando chiede “Perché nelle fotografie di tutte le missioni Apollo le sole stelle visibili sono quelle della bandiera americana?” nel suo libro Non siamo mai andati sulla Luna a pagina 61.

Non è facile spiegare quest’errore a chi è così incompetente in materia. Si può proporre un esperimento pratico: in una serata limpida in cui si vedono le stelle, andare di sera allo stadio o in un parcheggio all’aperto ben illuminato e chiedere di fotografare l’ambiente circostante inquadrando anche il cielo e regolando la fotocamera per ottenere immagini correttamente esposte degli oggetti illuminati. Le stelle non saranno visibili nelle foto.

Si può anche far notare che basta un lampione, un fanale d’auto o la Luna piena per rendere invisibili gran parte delle stelle non solo alla fotocamera, ma anche all’occhio dell’osservatore, che pure ha una capacità di adattamento molto superiore a quella di una macchina fotografica.

Inoltre chi non osserva il cielo assiduamente rimane colpito dalla luminosità intensa della Luna piena e quindi probabilmente troverà efficace questa considerazione semplice: se la Luna piena fa sparire le stelle alla vista quando la guardiamo lassù in cielo, figuriamoci quante stelle potevano mai vedere gli astronauti, che quella Luna l’avevano tutt’intorno e sotto di sé e quindi avevano gli occhi adattati alla luce diurna.

Gli astronauti avrebbero potuto vedere le stelle dalla Luna se avessero alzato la testa e guardato in su verso il cielo, escludendo la superficie lunare luminosa dal proprio campo visivo e dando tempo agli occhi di adattarsi alla visione in luce fioca, ma questo avrebbe richiesto troppi minuti di immobilità e loro erano sulla Luna per lavorare, non per contemplare le stelle. Inoltre la flessibilità limitata della tuta avrebbe reso estremamente scomoda, se non impossibile, una posizione del genere.

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Non bisogna però cadere nell’errore di affermare che non ci sono stelle in nessuna foto lunare. Per esempio, la foto AS16-123-19657 mostrata qui sotto, scattata durante la missione Apollo 16 (aprile 1972), mostra le stelle del Capricorno e dell’Acquario insieme alla Terra. Ma fu scattata usando uno speciale telescopio dotato di una pellicola fotografica sensibile al lontano ultravioletto e impostando un tempo di posa lungo, adatto a mostrare le stelle, senza inquadrare il paesaggio circostante.

Figura 5.2-8. Foto telescopica nell’ultravioletto scattata durante l’escursione dell’Apollo 16 (AS16-123-19657).


Inoltre nelle foto AS16-117-18815, -18816 e -18817, mostrate qui sotto e scattate anch’esse durante la missione Apollo 16, si scorge a fatica un punto lievemente luminoso nel cielo nero della Luna, visibile nonostante la regolazione diurna. Ma non si tratta di una stella in senso stretto: è il pianeta Venere, che è di gran lunga più luminoso di qualsiasi altra stella propriamente detta, tanto che è visibile anche di giorno sulla Terra, se si sa dove guardare.

Riuscite a trovare Venere in queste foto? Probabilmente dovrete cliccarvi sopra per ingrandirle al massimo. Venere è sopra la collina più a destra nella prima foto.

Figura 5.2-9. Foto AS16-117-18815.


Figura 5.2-10. Foto AS16-117-18816.


Figura 5.2-11. Foto AS16-117-18817.


Forse riuscite a trovare Venere più facilmente in una versione della prima foto alla quale è stata aggiunta una freccia indicatrice e nella quale è stato aumentato il contrasto:

Figura 5.2-12. Foto AS16-117-18815 (elaborata e annotata).


Sappiamo che non si tratta di un difetto della pellicola perché compare sempre nello stesso punto del cielo nelle tre foto e perché i calcoli astronomici ci dicono che nel momento in cui quelle immagini furono scattate (il 23 aprile 1972 alle 19:04 GMT/UTC) Venere sarebbe stata visibile dal sito di allunaggio di Apollo 16 in quella precisa posizione e direzione.

Venere è visibile anche in alcune immagini scattate da Alan Shepard durante la missione Apollo 14: è quel fioco puntino appena a destra dell‘antenna del modulo lunare.

Figura 5.2-13. Foto AS14-64-9191 (Apollo 14). La parte superiore del modulo lunare, fotografata da Alan Shepard sulla Luna. La falce nel cielo è la Terra.


Figura 5.2-14. Dettaglio della foto AS14-64-9191, elaborato e annotato per indicare Venere.


La presenza di Venere in queste fotografie è un altro esempio della difficoltà di falsificare le foto delle missioni lunari: sarebbe stato necessario tenere presente anche questo genere di dettaglio astronomico.

Ulteriori esempi e dettagli sono disponibili in Perché nelle foto lunari non ci sono le stelle? presso il sito Complottilunari.info, in Photographing Stars presso l’Apollo Lunar Surface Journal e in LUNA: missione vera o inganno?, dell’astronauta italiano Umberto Guidoni, presso Umbertoguidoni.it.