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10.7 Le rocce lunari sono in realtà meteoriti raccolte in Antartide da Wernher von Braun?

IN BREVE: No. Non ce ne sarebbero state abbastanza e comunque sarebbero differenti dalle rocce lunari intatte; i geologi se ne accorgerebbero immediatamente.


IN DETTAGLIO: Alcuni complottisti, come per esempio Bill Kaysing, asseriscono che le rocce lunari delle missioni Apollo non furono prelevate dalla Luna dagli astronauti ma furono raccolte in Antartide dal progettista di missili Wernher von Braun.

È vero che in Antartide si possono trovare meteoriti, perché spiccano molto chiaramente rispetto alla bianchissima superficie gelata. Lo stesso vale anche per qualunque altra superficie che per natura è priva di rocce, come per esempio i deserti di sabbia.

È vero anche che alcune di queste meteoriti provengono dalla Luna per vie naturali, per esempio perché una meteora più grande che colpisce la superficie lunare può scagliare detriti con così tanta energia da consentire a questi detriti di sfuggire alla gravità lunare e di vagare nello spazio finché vengono catturati dalla gravità della Terra, ben più intensa di quella lunare. A quel punto la meteora precipita, attraversando l’atmosfera del nostro pianeta, e cade al suolo.

Ê inoltre vero che von Braun andò in Antartide nel 1966-67 insieme ad altri dirigenti della NASA. Non fu una missione segreta: il viaggio fu raccontato diffusamente nella stampa dell’epoca (per esempio in Popular Science n. 5, maggio 1967).

Ma in questa tesi di complotto ci sono lacune importanti. Prima di tutto, perché mandare a caccia di meteoriti proprio von Braun, così famoso e facilmente riconoscibile, quando la NASA disponeva di tanti geologi esperti che potevano identificare le meteoriti molto più affidabilmente di un ingegnere aeospaziale e potevano farlo senza attirare l’attenzione?

In secondo luogo, le meteoriti in Antartide sono rare; quelle lunari sono ancora più rare. La collezione di meteoriti antartiche della NASA ne contiene in tutto soltanto 25, secondo i dati aggiornati a gennaio 2017. Sarebbe stato impossibile raccogliere abbastanza meteoriti lunari da simulare i 382 kg di rocce lunari che gli astronauti Apollo riportarono sulla Terra.

Inoltre qualunque meteorite trovata sulla Terra risulta essere alterata profondamente dal suo tuffo rovente ad altissima velocità nell’atmosfera. La sua superficie è parzialmente fusa, erosa e smussata. Una volta arrivata al suolo, viene aggredita dagli agenti atmosferici e viene alterata chimicamente dall’interazione con l’aria. Le rocce delle missioni Apollo, invece, sono intatte e spigolose, e la loro superficie presenta microscopici crateri prodotti dall’impatto violento di micrometeoroidi.

Figura 10.7-1. Una meteorite trovata in Antartide. Credit: ANSMET, 2017.


Sarebbe stato possibile falsificare le rocce lunari della NASA raccogliendo delle meteoriti lunari in Antartide e poi rimuovendo il loro strato esterno per conferire loro una forma spigolosa? No, perché lo strato esterno delle rocce lunari contiene grandi quantità di elio-3, che è molto raro sulla Terra. Questo strato è colpito dalle particelle del vento solare quando la roccia giace sulla superficie della Luna. Asportarlo toglierebbe queste caratteristiche, e quest’assenza sarebbe evidente a qualunque geologo.