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13.3 Buste e fuoribusta

Scott, Worden e Irwin, gli astronauti della missione Apollo 15 (Figura 13.3-1), portarono sulla Luna di nascosto 398 buste affrancate oltre alle 243 autorizzate dalla NASA per la filatelia commemorativa.


Figura 13.3-1. David Scott, Alfred Worden e James Irwin insieme al subsatellite che metteranno in orbita intorno alla Luna nel corso della missione Apollo 15. Foto AP15-S71-22401.


Lo fecero per conto di H. Walter Eiermann, che a sua volta agiva su ordine di un filatelista tedesco, Hermann Sieger, con l’intesa che cento delle buste clandestine sarebbero state cedute dagli astronauti a Eiermann in cambio di 7000 dollari, depositati su un conto estero, per ciascun astronauta e le altre 298 sarebbero state conservate dai membri dell’equipaggio come souvenir.

Eiermann, però, vendette le proprie buste a Sieger, che a sua volta le mise pubblicamente in vendita poco dopo la missione. Lo sfruttamento economico delle missioni spaziali da parte degli equipaggi era severamente proibito: ne nacque uno scandalo che coinvolse anche il collega Jack Swigert (Apollo 13).

Swigert, Scott e Worden furono rimossi dal servizio come astronauti; Irwin si dimise per dedicarsi alla predicazione religiosa.