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8.12 Apollo 11, motore spento ma zampe pulite

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IN BREVE: Certo che sono pulite: la polvere è schizzata via lontano, spinta dal getto del motore, perché sulla Luna non forma volute che restano in aria nelle vicinanze, ma segue lunghe traiettorie orizzontali che non sono frenate dall’atmosfera. Inoltre il motore dell’Apollo 11 non fu affatto spento prima di allunare: i lunacomplottisti ne presentano un audio falsificato.


IN DETTAGLIO: Secondo la trasmissione Voyager (Raidue) del 4 marzo 2009, il modulo lunare dell’Apollo 11 toccò il suolo della Luna “con il motore spento: Armstrong stesso dice di non vedere più nulla a pochi metri dalla Luna.” Il concetto di motore spento viene sottolineato dall’audio dell’allunaggio, nel quale si sente il colorito “BAM!” di una voce d’astronauta via radio.

Il concetto è importante, perché se il motore era spento, non può aver spazzato via la polvere. Infatti Voyager nota che “quasi nulla è stato spostato” e che “le zampe del modulo lunare sono pulite e brillanti. Come mai sotto il modulo non sembra essere accaduto nulla?”

Ma andando a verificare la trascrizione delle comunicazioni radio dell’allunaggio dell’Apollo 11 si scopre che è falso che il modulo lunare toccò il suolo “con il motore spento” e che il ”BAM!” è stato aggiunto da Voyager ed è assente nelle registrazioni originali: proviene invece dalla missione Apollo 15 (la voce è quella di Irwin, a 104:42:29). Il presunto mistero, insomma, è stato fabbricato ad arte.

Nelle comunicazioni radio dell’Apollo 11, a 102:45:40 Buzz Aldrin dice “Contact Light”: significa che almeno una delle sonde alte 173 centimetri, situate sotto le zampe del modulo lunare (Figura 8-17), ha toccato il suolo, facendo accendere un’apposita spia in cabina. A 102:45:43, il registratore di bordo capta la voce di Neil Armstrong che dice “Shutdown“ (spegnimento). Un secondo più tardi, Aldrin comunica via radio “Okay. Engine stop” (“OK. Il motore si è fermato”). Il motore principale fu dunque spento non prima, ma quattro secondi dopo il contatto con il suolo, ed ebbe quindi tutto il tempo di spazzar via la polvere sottostante prima che le zampe vere e proprie toccassero il terreno lunare.