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8.11 Le zampe dei moduli lunari non sono impolverate

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IN BREVE: Lo sono in alcune missioni e in altre no. Nulla di strano: dipende semplicemente dalla natura del terreno nella zona di allunaggio, perché la geologia e la polvere sulla Luna non sono uguali dappertutto. Alcune missioni scesero in zone pianeggianti, altre in zone montuose. L’impolveramento anche dalle modalità di contatto con il suolo: alcuni piloti eseguirono allunaggi delicati, altri meno; alcuni scesero verticalmente, altri spazzarono lunghe strisce. Anche sulla Terra non tutti gli atterraggi sono uguali.


IN DETTAGLIO: Nelle foto della missione Apollo 11 le zampe del modulo lunare sono prive di polvere; ma nelle immagini scattate dagli astronauti dell’Apollo 17 si vede che le zampe del loro veicolo sono visibilmente sporche di polvere (Figura 8-14). Come mai così tanta differenza? Se lo chiede, per esempio, la trasmissione televisiva Voyager (Raidue) del 4 marzo 2009.

Si potrebbe essere tentati di rispondere semplicemente “E con questo?”. Chissà quale importanza cruciale potrebbe mai avere la quantità di polvere presente sulle zampe del veicolo. Domande come questa sono un classico esempio dell’accanimento sui dettagli che è tipico delle tesi cospirazioniste in questo e molti altri campi. Si focalizza l’attenzione su un aspetto assolutamente banale e insignificante e lo si ingigantisce presentandolo come se fosse una prova devastante di manipolazione, invece di arrivare alla risposta più ovvia e semplice, che in questo caso è questa: la polvere sulle zampe è differente perché i due veicoli allunarono in due posti geologicamente differenti.

Non ci vuole un genio particolare per capire che la Luna non è tutta uguale e uniforme. Non è una palla da biliardo monolitica e uniformemente impolverata. Anche a occhio nudo si possono distinguere i cosiddetti “mari”, ossia le pianure lunari, e le zone montuose. Hanno colori differenti e sono fatti di rocce geologicamente diverse tra loro.

Se uno dei due moduli lunari citati da Voyager fosse allunato in pianura e l’altro fosse arrivato in una zona montuosa, sarebbe perfettamente comprensibile che uno avesse incontrato un terreno differente dall’altro. Ed è infatti esattamente quello che accadde. La missione Apollo 11 allunò nel Mare della Tranquillità: una zona estremamente pianeggiante, scelta proprio perché comportava minori difficoltà per il primo tentativo di allunaggio. La missione Apollo 17 scese invece nella Valle di Taurus-Littrow, che come dice il nome è una zona circondata da montagne molto alte.

La differenza si nota subito osservando le foto panoramiche delle rispettive missioni, mostrate in Figura 8-15 e in Figura 8-16.

Non pare così misterioso che due zone geologicamente così differenti possano avere stratificazioni di polvere altrettanto differenti. Pete Conrad (Apollo 12) e Dave Scott (Apollo 15) riferirono di aver dovuto effettuare un allunaggio strumentale già da trenta metri di quota a causa della polvere. Altri piloti non segnalarono lo stesso problema.

Inoltre non tutti gli allunaggi furono identici. Alcuni arrivarono al suolo delicatamente; altri piuttosto bruscamente. Alcuni moduli lunari scesero pressoché verticalmente; altri, come quello dell’Apollo 11, rimasero librati a pochi metri d’altezza e spazzarono lunghe strisce, anche a destra e a sinistra, prima di posarsi.

Con manovre così differenti, pare ragionevole pensare che la quantità di polvere spostata dal getto del motore possa essere stata altrettanto differente.