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8.13 Come mai le zampe dei moduli lunari non sono tutte ugualmente impolverate?

IN BREVE: Perché la Luna non è tutta uguale. Alcune missioni scesero in zone pianeggianti, altre in zone montuose. L’impolveramento dipende anche dalle modalità di contatto con il suolo: alcuni piloti eseguirono allunaggi delicati, altri meno; alcuni scesero verticalmente, altri spazzarono lunghe strisce. Anche sulla Terra non tutti gli atterraggi sono uguali.


IN DETTAGLIO: Nelle foto della missione Apollo 11 le zampe del modulo lunare sono prive di polvere; ma nelle immagini scattate dagli astronauti dell’Apollo 17 si vede che le zampe del loro veicolo sono visibilmente sporche di polvere (Figure 8-13a e 8-13b). Come mai così tanta differenza? Se lo chiede, per esempio, la trasmissione televisiva Voyager (Raidue) del 4 marzo 2009: “Come mai sotto il modulo [di Apollo 11] non sembra essere accaduto nulla? Questa invece è una foto della zampa del modulo lunare dell’Apollo 17. La missione è certamente avvenuta, nel 1972. Qui, diversamente, l’allunaggio ha creato un piccolo cratere e la zampa è visibilmente sporca di polvere. Perché tanta differenza con l’Apollo 11?”.


Figura 8.13a. La trasmissione Voyager (Rai, 2009) si interroga sulle differenze della polvere fra Apollo 11 e Apollo 17.



Figura 8.13b. Un fotogramma dalla trasmissione Voyager (Rai, 2009) mostra la zampa dell’Apollo 11 (a sinistra) e quella dell’Apollo 17 (a destra).


Si potrebbe essere tentati di rispondere semplicemente “E con questo?”. Chissà quale importanza cruciale potrebbe mai avere la quantità di polvere presente sulle zampe del veicolo. Domande come questa sono un classico esempio dell’accanimento sui dettagli che è tipico delle tesi cospirazioniste in questo e molti altri campi: si focalizza l’attenzione su un aspetto assolutamente banale e insignificante e lo si ingigantisce presentandolo come se fosse una prova devastante di manipolazione, invece di arrivare alla risposta più ovvia e semplice, che in questo caso è che la polvere sulle zampe è differente perché i due veicoli allunarono in due posti geologicamente differenti.

Non occorre una competenza scientifica particolare per capire che la Luna non è tutta uguale e uniforme. Non è una palla da biliardo monolitica e uniformemente impolverata. Anche a occhio nudo si possono distinguere i cosiddetti “mari”, ossia le pianure lunari, e le zone montuose. Hanno colori differenti e sono fatti di rocce geologicamente diverse tra loro.

Se uno dei due moduli lunari citati da Voyager fosse allunato in pianura e l’altro fosse arrivato in una zona montuosa, sarebbe perfettamente comprensibile che uno avesse incontrato un terreno differente dall’altro. Ed è infatti esattamente quello che accadde. La missione Apollo 11 allunò nel Mare della Tranquillità: una zona estremamente pianeggiante, scelta proprio perché comportava minori difficoltà per il primo tentativo di allunaggio. La missione Apollo 17 scese invece nella Valle di Taurus-Littrow, che come dice il nome è una zona circondata da montagne molto alte.

La differenza si nota subito osservando le foto panoramiche composite delle rispettive missioni, mostrate nelle Figure 8-13c-d-e.


Figura 8.13c. Composizione di una sequenza di fotografie scattate da Neil Armstrong durante la missione Apollo 11 (AS11-40-5930/31/32/33/34/39/40). Credit: NASA/Moonpans.com.



Figura 8.13d. Panoramica composita della zona di allunaggio dell’Apollo 17. Credit:
NASA/Moonpans.com.




Figura 8.13e. Altra panoramica composita della zona di allunaggio dell’Apollo 17. Credit:
NASA/Moonpans.com.



Non pare così misterioso che due zone geologicamente così differenti possano avere stratificazioni di polvere altrettanto differenti. Pete Conrad (Apollo 12) e Dave Scott (Apollo 15) riferirono di aver dovuto effettuare un allunaggio strumentale già da trenta metri di quota a causa della polvere. Altri piloti non segnalarono lo stesso problema.

Inoltre non tutti gli allunaggi furono identici. Alcuni arrivarono al suolo delicatamente; altri piuttosto bruscamente. Alcuni moduli lunari scesero pressoché verticalmente; altri, come quello dell’Apollo 11, rimasero librati a pochi metri d’altezza e spazzarono lunghe strisce, anche a destra e a sinistra, prima di posarsi.

Con manovre così differenti, pare ragionevole pensare che la quantità di polvere spostata dal getto del motore possa essere stata altrettanto differente.