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8.12 Come fu possibile comandare in anticipo la telecamera che riprese il decollo dalla Luna?

IN BREVE: Il modulo lunare doveva decollare in un istante ben preciso. Bastava quindi conoscerlo e anticiparlo per compensare il ritardo di trasmissione e ricezione dei comandi.


IN DETTAGLIO: Stando a quanto scrive David McGowan nel suo ciclo di articoli Wagging the Moondoggie (2009), sarebbe stato impossibile riprendere il decollo del modulo lunare dalla Luna, come avvenne per le missioni Apollo 15, 16 e 17. Queste riprese furono effettuate con una telecamera radiocomandata da Terra e montata sull’auto elettrica Rover.

Ma l’operatore della telecamera, secondo la tesi di McGowan, avrebbe dovuto prevedere il futuro per realizzare una ripresa così perfetta. Infatti il segnale della telecamera ci metteva circa un secondo e un quarto a viaggiare alla velocità della luce dalla Luna alla Terra: quindi l’operatore avrebbe visto il decollo del modulo lunare con un secondo e un quarto di ritardo e il suo comando di movimento della telecamera avrebbe impiegato un altro secondo e un quarto per arrivare sulla Luna.

Con ritardi del genere, sarebbe stato appunto impensabile, secondo McGowan, ottenere una ripresa come quella dell’Apollo 17, che segue perfettamente la salita del veicolo nel cielo della Luna.

In effetti l’operatore della telecamera, Ed Fendell, era davvero in grado di prevedere il futuro per una ragione molto semplice: il LM doveva decollare in un istante estremamente preciso per incontrare in orbita il Modulo di Comando. Anche il ritardo causato dalla distanza Terra-Luna era noto con grande precisione. Di conseguenza, Fendell sapeva esattamente quando inviare in anticipo i comandi: circa 1,3 secondi prima dell’orario di decollo.

La traiettoria di salita era altrettanto ben nota e quindi fu possibile calcolare in anticipo la velocità con la quale la telecamera doveva inclinarsi per tenere inquadrato il LM e inviare da Terra i comandi corrispondenti con il giusto anticipo. La velocità d’inclinazione dipendeva dalla distanza della telecamera dal LM e dovette essere calcolata con grande attenzione.

La parte difficile fu calcolare non l’istante in cui inviare in anticipo questi comandi, ma la loro direzione e velocità, in modo da tenere conto della distanza del Rover dal modulo lunare. Lo spiega bene Ed Fendell, l’operatore addetto al comando della telecamera lunare, nel video di Figura 8.12-1.

Figura 8.12-1. Ed Fendell, addetto alla telecamera lunare, racconta le procedure e le difficoltà incontrate per le riprese dei decolli dalla Luna.


Il primo tentativo di ottenere questa notevolissima ripresa, durante il decollo di Apollo 15, andò male perché il meccanismo d’inclinazione della telecamera di guastò e la telecamera non si inclinò per seguire l’ascesa. Il secondo tentativo, con Apollo 16, andò meglio, ma il Rover era stato parcheggiato più vicino al LM del previsto e questo fece sballare i calcoli, per cui la telecamera perse ben presto l’inquadratura del Modulo Lunare. Il terzo tentativo funzionò perfettamente e il decollo dalla Luna di Apollo 17 fu seguito fino a quando il LM divenne un puntino luminoso sul teleschermo.