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5.19 Come possono esserci foto in controluce se sulla Luna non c’è aria?

IN BREVE: Perché l’aria non c’entra nulla. Il riverbero degli oggetti circostanti permette il controluce anche nel vuoto.


IN DETTAGLIO: Molti sostenitori delle tesi di falsificazione delle foto lunari notano che alcune immagini mostrano astronauti fotografati con il sole praticamente alle spalle, quindi in controluce, eppure perfettamente illuminati.

“Il controluce sulla Luna è impossibile perché non c’è atmosfera che rifletta la luce”, afferma il già citato articolo della rivista Fotografare di agosto 1989, mostrando una versione di bassa qualità della foto AS15-85-11514. Qui sotto ne vedete una scansione assai migliore.




Ma la fisica e l’ottica insegnano che la presenza di atmosfera non c’entra nulla con la possibilità di fare foto in controluce. Nel controluce, infatti, le zone in ombra non sono rischiarate dalla diffusione della luce prodotta dall’aria, ma dalla riflessione delle superfici circostanti, che avviene anche nel vuoto.

La diffusione è il fenomeno che produce per esempio il chiarore del cielo notturno sopra una città. È dovuta alla luce dell’illuminazione stradale, che viene dispersa in tutte le direzioni dalle particelle sospese nell’aria.

Invece le ombre, sulla Terra come sulla Luna, vengono rischiarate principalmente dalla riflessione della luce sugli oggetti circostanti: una parete vicina, per esempio. È una tecnica che si usa spesso in fotografia per schiarire le ombre troppo marcate su un soggetto: si colloca fuori dall’inquadratura un pannello chiaro che riflette la luce e il gioco è fatto.


Riflessione su una superficie chiara usata per schiarire le ombre di un soggetto (l’autore di questo libro) che ha il sole alle spalle. Credit: Lisa Attivissimo.


Sulla Luna la riflessione è prodotta prevalentemente dal suolo (che, va ricordato, è tutt’intorno ed è illuminato a giorno dal Sole) e dalle tute bianche degli astronauti.

Il fatto che non occorra l’atmosfera per fotografare in controluce o rischiarare le ombre è dimostrato anche dalle foto scattate nello spazio in altre circostanze non controverse, per esempio durante le missioni delle navette spaziali Shuttle: anche se il soggetto è nel vuoto dello spazio, la luce riflessa dalle superfici circostanti e dalla Terra illuminata dal Sole è più che sufficiente a schiarirne le ombre.

Questo fatto si nota bene nella foto mostrata qui sotto: benché l’unica fonte di luce diretta sia il Sole, le superfici chiare del vano di carico dello Shuttle sono sufficienti a illuminare intensamente le zone in ombra dell’astronauta.


L’astronauta Bruce McCandless lavora all’esterno dello Shuttle (1984). Foto GPN-2000-001075.


La spiegazione della presunta anomalia, insomma, è la stessa della sezione Come mai si vedono gli astronauti in ombra, che nel vuoto dovrebbero essere al buio?: cambia invece la tesi lunacomplottista, che là ipotizzava riflettori per schiarire i soggetti in ombra e qui dichiara impossibile il controluce.