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11.5 Le dichiarazioni ufologiche di Edgar Mitchell

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Il pilota del modulo lunare di Apollo 14, Edgar Mitchell, morto nel 2016, è stato spesso citato come testimone ufologico autorevole, ma in realtà ha dichiarato ripetutamente di non confermare le asserzioni di chi dice che vide direttamente tracce di presenze extraterrestri mentre era nello spazio o sulla Luna o che vi sarebbe una congiura del silenzio da parte della NASA:

L’idea che vi siano strutture su Marte o sulla Luna è da svitati. Posso testimoniare per quanto riguarda la Luna: ci sono andato. Non vedemmo nessuna struttura presso il sito di allunaggio e nel mio casco non ci fu nessun riflesso di una struttura, come alcuni asseriscono.
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Né io né nessuno degli equipaggi di cui fui parte (partecipai a tre equipaggi Apollo) ricevemmo mai istruzioni o informazioni, prima o dopo i voli, a proposito di eventi UFO o vedemmo qualcosa nello spazio che suggerisse degli UFO o delle strutture sulla Luna, eccetera. Facemmo esattamente quello che abbiamo raccontato nei rapporti ufficiali. La mia unica pretesa di conoscenza di questi eventi deriva da persone, soprattutto del passato, che erano parte del governo, dei servizi di intelligence o dei militari, e che erano sul posto, videro quello che videro, e ora ritengono che debba essere reso pubblico. Ma non sostengo di avere informazioni di prima mano e non ne ho.
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Per contro, Mitchell dichiarò pubblicamente di ritenere che dei viaggiatori extraterrestri abbiano visitato la Terra e che ci sia una congiura del silenzio governativa a proposito del fenomeno UFO:
Ho il privilegio di essere stato messo a conoscenza del fatto che siamo stati visitati su questo pianeta e che il fenomeno UFO è reale, anche se è stato insabbiato dai nostri governi per molto tempo [...] Sono stato coinvolto intensamente in alcuni comitati e alcuni programmi di ricerca con scienziati e persone dei servizi di intelligence molto credibili che conoscono la verità nascosta [...] Lo schianto a Roswell fu reale e alcuni altri contatti furono reali e continuano tuttora.
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Mitchell, comunque, ammetteva serenamente che le prove a sostegno di queste affermazioni erano indirette e basate sulle dichiarazioni di persone che lui riteneva attendibili ma di cui non poteva verificare la veridicità. Al momento non ci sono prove concrete pubblicamente disponibili, per cui questa questione sicuramente affascinante rimane aperta.