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8.8 Ma le piogge di meteoroidi non avrebbero dovuto crivellare veicoli e astronauti?

IN BREVE: I meteoroidi capaci di bucare una tuta d’astronauta o una capsula spaziale sono in realtà incredibilmente rari. Le tute e i veicoli avevano comunque strati protettivi in grado di assorbire l’impatto dei frammenti minuscoli che costituiscono la stragrande maggioranza dei meteoroidi. Contro i frammenti più grandi si è difesi solo dalle scarsissime probabilità di essere centrati, ma il rischio è accettabile, come dimostrato dal fatto che i satelliti, le sonde spaziali e la Stazione Spaziale Internazionale non vengono crivellati continuamente.


IN DETTAGLIO: La Luna è butterata di crateri a causa della continua caduta di meteoroidi: frammenti rocciosi o metallici che si muovono nello spazio a velocità elevatissima (anche più di 80.000 chilometri l’ora) e che spesso vengono chiamati impropriamente meteore.

In astronomia, in realtà, una meteora è la scia che si forma quando un meteoroide attraversa un’atmosfera e un meteorite è l’eventuale residuo del meteoroide che arriva al suolo.

C’è chi si chiede come fecero gli astronauti lunari a schivare questi veri e propri proiettili spaziali che potevano colpirli con risultati letali in qualunque momento. La risposta è molto semplice: contarono sulla probabilità.

Le piogge di meteoroidi non sono affatto così fitte e dense come racconta certa fantascienza poco rigorosa. Se lo fossero, crivellerebbero anche i satelliti per telecomunicazioni, la Stazione Spaziale Internazionale e le sonde automatiche che stanno esplorando lo spazio profondo.

In realtà la stragrande maggioranza dei meteoroidi è letteralmente microscopica. Ha una velocità altissima ma una massa trascurabile, per cui se colpisce un astronauta viene semplicemente fermata in superficie. Le tute spaziali degli astronauti lunari e di quelli odierni hanno uno strato esterno pensato proprio per questo scopo.

Invece i meteoroidi di dimensioni non microscopiche sono molto rari: è vero che la superficie lunare è stracolma dei loro crateri d’impatto, ma li ha accumulati nel corso di milioni di anni.

Di conseguenza, sia gli astronauti Apollo sia i veicoli lunari (compresi per esempio i Lunokhod russi o i più recenti Chang’e e Yutu cinesi) avevano scarsissime probabilità di essere centrati da un oggetto celeste di dimensioni significative.