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5.7 Perché gli astronauti hanno ombre di lunghezze differenti?

IN BREVE: Perché la superficie della Luna non è perfettamente piana: se c’è un avvallamento o un rialzo del terreno, anche lieve, la lunghezza delle ombre cambia. Succede anche sulla Terra.


IN DETTAGLIO: Nelle foto e nelle riprese cinematografiche delle missioni lunari le ombre degli astronauti a volte hanno lunghezze notevolmente differenti l’una dall’altra:

In un fotogramma tratto dalle riprese cinematografiche dell’Apollo 11 le ombre degli astronauti hanno lunghezze differenti. Fonte: Aulis.com.


La tesi lunacomplottista, proposta per esempio da David Percy di Aulis.com, è che l’effetto sia prodotto dalla diversa distanza degli astronauti-attori dalla fonte di luce che illumina il set cinematografico:

Una spiegazione di questa anomalia è che i due uomini sono così vicini a una grande fonte di luce artificiale che quando uno di loro si avviciana o allontana rispetto a questa luce, l’ombra di ciascun astronauta cambia in maniera corrispondente.

In originale:

An explanation for this anomaly is that the two men are standing in such close proximity to a large artificial light source that as either one moves nearer to or further away from this light, the shadow of each astronaut changes accordingly.

Come consueto, viene da chiedersi perché mai gli ipotetici organizzatori dell’importantissima messinscena sarebbero così stupidi e incompetenti da non accorgersi di un errore tecnico del genere e lasciarlo sotto gli occhi di tutti.

La realtà è che la superficie della Luna è molto irregolare e presenta avvallamenti d’ogni sorta, che nelle foto spesso si notano poco per via della mancanza di oggetti familiari di riferimento ma che comunque alterano la lunghezza delle ombre, esattamente come avviene sulla Terra.

Infatti si può ricostruire la scena utilizzando un plastico illuminato da una singola fonte di luce molto lontana e verificare che un astronauta che si trovi in un avvallamento anche modesto proietta un’ombra di lunghezza parecchio differente rispetto a quella del suo collega che sta in piano:

Un plastico mostra come un avvallamento anche lieve, come quello nella zona superiore destra di questa foto presa dall’alto, cambi notevolmente la lunghezza delle ombre. Credit: PA.


Per esempio, nel fotogramma della missione lunare Apollo 11 mostrato prima, l’astronauta di sinistra si trova semplicemente in una lieve concavità del terreno, che gli accorcia l’ombra. Questo effetto è particolarmente vistoso perché il Sole è basso sull’orizzonte e quindi le ombre sono fortemente allungate.

Lo stesso fotogramma (Apollo 11).


Questa concavità è documentata da varie fotografie dello stesso luogo, come per esempio la AS11-37-5473, di cui qui sotto è presentato un dettaglio: la reale forma del terreno è rivelata dalla curvatura dell’ombra dell’asta della bandiera.

Dettaglio della fotografia AS11-37-5473 (Apollo 11).


Quello che sorprende è che David Percy è un membro della Royal Photographic Society britannica ed ha ricevuto numerosi premi per il proprio lavoro come cameraman. In teoria, quindi, dovrebbe sapere piuttosto bene come si comportano le ombre dei soggetti fotografati su terreni accidentati.