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7.7 Come mai nessuno manda sonde per fotografare i veicoli Apollo?

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IN BREVE: Nessuno le manda appositamente per questo scopo, visto che non ci sono dubbi fra gli addetti ai lavori sulla realtà delle missioni lunari; ma nel corso degli anni vari paesi hanno inviato sonde che hanno fotografato in dettaglio la Luna e anche i luoghi di allunaggio delle missioni Apollo. Le loro immagini confermano la presenza dei veicoli e degli strumenti di queste missioni esattamente dove la NASA afferma di averli lasciati.


IN DETTAGLIO: Nel corso dei decenni successivi alle missioni lunari umane, Cina, India, Giappone e Stati Uniti hanno messo in orbita intorno alla Luna numerosi satelliti automatici, alcuni dei quali sono tuttora in funzione.

Molti di essi avevano a bordo telescopi e fotocamere, ma non di tipo sufficientemente potente da mostrare direttamente i veicoli degli astronauti. Tuttavia la sonda giapponese Kàguya ha rilevato una chiazza di suolo lunare di colore alterato esattamente dove la NASA dice di aver fatto posare il modulo lunare dell’Apollo 15 (Figura 7-7). Questa chiazza è compatibile con le variazioni del colore del terreno prodotte dal getto del motore di allunaggio, che sposta la polvere superficiale ed espone la roccia sottostante, di colore differente.

La sonda statunitense Lunar Reconnaissance Orbiter (LRO) è stata la prima ad avere strumenti adatti a fotografare i veicoli Apollo, e lo ha fatto. Le sue immagini dei siti d’allunaggio sono state pubblicate a partire dal 17 luglio 2009 e alcune di esse sono mostrate nel capitolo Le prove degli sbarchi.

Inoltre la sonda giapponese Kàguya ha eseguito rilievi altimetrici molto precisi delle zone degli sbarchi, scoprendo che corrispondono esattamente alle altimetrie osservabili nelle foto degli astronauti americani di quarant’anni prima. Anche questo aspetto è descritto in dettaglio nel capitolo appena citato.